4 Agosto 2007

Ubriachi al volante, è linea dura via al nuovo codice della strada

Ubriachi al volante, è linea dura via al nuovo codice della strada
Varato il decreto sicurezza: chi beve rischia sei mesi di carcere
Basteranno due bicchieri di vino per fare scattare le sanzioni minime
Il Consiglio dei ministri approva il nuovo testo Le norme subito in vigore

Sei mesi dietro le sbarre per chi guida ubriaco. Un anno, per chi viene trovato due volte senza patente in 24 mesi. Maximulte per chi supera i limiti di velocità o usa il cellulare al volante. Auto e moto di alte cilindrate vietate ai neopatentati. Giusto in tempo per il grande esodo estivo, il governo – con il via libera dell`opposizione e la benedizione del presidente della Repubblica – inasprisce pene e controlli sulle strade. Il decreto legge (sei articoli in tutto), presentato dal ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, rende immediatamente efficaci alcune disposizioni del disegno di legge sulla sicurezza stradale fermo al Senato. “Con il decreto – spiega Bianchi – abbiamo voluto dare un segnale forte nel momento più difficile dell`anno. L`obiettivo era di avere una norma disponibile ora, senza aspettare i tempi più lunghi del disegno di legge. Domani stesso (oggi, ndr) mi auguro che il decreto sia pubblicato in Gazzetta Ufficiale“. Quanto al presidente Napolitano, “ci ha fatto sapere che era disponibile a firmare solo a condizione che il testo venisse approvato all`unanimità dalla commissione Trasporti del Senato, cosa – conclude Bianchi – che è avvenuta“. Cosa cambia ora in concreto sulle strade italiane? Arriva un giro di vite contro gli ubriachi al volante. L`articolo 5 del decreto modifica infatti il codice penale, inasprendo le pene contro chi guida sotto l`effetto dell`alcol (causa, secondo l`Oms, del 30% degli incidenti stradali in Italia). Vengono previsti tre differenti livelli di sanzioni: si va da una multa compresa tra 258 e 1.032 euro per un tasso di alcol nel sangue pari a 0,5 grammi per litro, a un massimo di 6mila euro con l`arresto fino a sei mesi e sospensione della patente fino a due anni per un tasso superiore a 1,5 grammi per litro. Tradotto: secondo le stime dell`Istituto Superiore di Sanità, basteranno due bicchieri di vino da 125 cc o due lattine di birra da 330 cc o due bicchierini da 40 cc di superalcolico per far scattare le sanzione minime. Quanto alle pene detentive, “potranno essere scontata con lo svolgimento di servizi sociali – spiega Bianchi – in istituti dove sono ricoverate le vittime di incidenti stradali“. Pene raddoppiate nel caso in cui il guidatore ubriaco provoca un incidente. Per chi viene invece sorpreso alla guida sotto l`effetto di stupefacenti scatta la multa fino a 4mila euro e l`arresto fino a tre mesi. Pugno duro anche contro chi guida senza patente, perché mai conseguita o revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti: rischierà una multa fino a 9.032 euro e in caso di recidiva nel biennio l`arresto fino a un anno. Il “decreto Bianchi“ punta poi a colpire chi corre al volante: per chi supera di 40 km/h i limiti, sanzioni fino a 1.458 euro con sospensione della patente da tre a sei mesi; se si superano di 60 km/h, la multa arriva fino a 2mila euro con sospensione della patente per un anno. Vietato l`uso del cellulare alla guida (con l`eccezione del “viva voce“ o dell`auricolare): per chi trasgredisce, multe fino a 594 euro e sospensione della patente da uno a tre mesi, in caso di ulteriore violazione nel corso del biennio. Viene poi introdotto il divieto a trasportare sulle moto i minori di quattro anni. I neopatentati non potranno guidare motocicli di potenza superiore ai 25 kw e auto superiori ai 50 kw. Gli autovelox, infine, dovranno sempre essere visibili. Misure insufficienti per il ministro della Solidarietà, Paolo Ferrero, che avrebbe voluto veder approvata anche la sua proposta di legge sui limiti alla pubblicità degli alcolici. Soddisfatta invece Giovanna Melandri, perché “viene affermato il principio dell`incompatibilità tra alcol e guida“. Perplesse alcune associazioni di consumatori. “è inutile aumentare le sanzioni, se prima non si incrementa la prevenzione“, afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi. Mentre l`Adiconsum, pur approvando il decreto, ritiene che si tratti solo del minimo indispensabile di fronte alla gravità della situazione. Infine il pm di Roma, Giuseppe Saieva, avverte: anche con le nuove norme sarà comunque difficile vedere un automobilista in carcere.

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