U n po’ di neve manda Roma in tilt.
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fonte:
- Corriere di Viterbo
Roma in ginocchio, assediata al centro e nella sua cintura da chilometriche code di auto. Con treni e aerei in ritardo e anche temporanei blocchi della metro. La neve nella capitale non è stato proprio per i romani un inusuale e piacevole evento, benchè annunciata da giorni. A peggiorare notevolmente la situazione del traffico in città, prima la chiusura dell’A24 Roma-L’Aquila e poi il divieto ai mezzi pesanti sulla stessa autostrada e la chiusura di alcuni svincoli del Grande Raccordo Anulare a causa del ghiaccio che si era formato sull’asfalto. In particolare sulla Cassia e sulla Cassia bis, all’altezza di Olgiata-Le Rughe, dove gli automobilisti sono rimasti intrappolati per ore e la protezione civile è dovuta intervenire portando coperte e bevande calde per cercare di alleviare i disagi. Anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha ammesso: “ Roma è rimasta bloccata in quasi tutti i suoi collegamenti autostradali e stradali esterni alla città. Una morsa di neve e di gelo che ha circondato il territorio comunale con forti ripercussioni su tutto il traffico cittadino ” . Ma il sindaco ha anche aggiunto: “ Credo che le autorità competenti debbano accertare le eventuali responsabilit à di questo blocco che si è verificato in particolare sulla Cassia bis e sull’Autostrada Roma – L’Aquila, in tratti di strada che sono sotto le competenze di Società Autostradali e dell’Anas. La protezione civile comunale e la polizia municipale ha fatto tutto il possibile per alleviare i disagi dei cittadini ma una città come Roma non può rimanere bloccata proprio sulle sue vie di acces s o esterne ” . Il Codacons ha annunciato che ogg i presenterà un esposto in Procura. “ Chiediamo alla magistratura di accertare le responsabilità di tale situazione caotica – ha detto il presidente Carlo Rienzi – e verificare se siano state adottate tutte le misure utili ad evitare problemi alla circolazione ” . L’associazione sta infine valutando la possibilità di una class action da parte di coloro che oggi hanno subito danni da traffico. La neve nel Lazio è caduta anche nelle zone di mare, da Ostia, a Civitavecchia, a Latina, dove un autobus del Cotral è uscito fuori strada, e sulle isole pontine. E pesanti disagi si sono registrati, a maggior ragione, nelle zone interne della regione, soprattutto a Rieti, dove domani rimarranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado e nel viterbese dove la neve ha raggiunto anche i 7 centimetri costringendo il Cotral ad interrompere molte corse. Forti disagi anche nel Frusinate dove, nella Valle dell’Aniene, dove molti studenti sono rimasti bloccati per ore all’uscita di scuola. Situazione pesante anche sulla Braccianese, tra Bracciano ed Anguillara (a Nord della capitale), dove la strada ghiacciata ha paralizzato il traffico. Qui i volontari della protezione civile del Lazio hanno sparso sale sulla carreggiata, ma soprattutto portato beni di conforto, come bevande calde, agli automobilisti incolonnati. Altri volontari, invece, hanno fornito supporto in caso di malori. Tutte le associazioni di volontariato della Protezione civile sono state mobilitate su richiesta della presidente della Regione, Renata Polverini. In tutto il Lazio sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per incidenti, caldaie bloccate dalle basse temperature e per infiltrazioni d’acqua, solo a Roma sono stati 140 gli interventi
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