27 Febbraio 2005

Tyson-Bonolis ko a Sanremo Allarme ospiti

Sanremo. «E chi glielo va a dire, a uno come lui, che non deve venire?». Sul ring dell`Ariston Paolo Bonolis sta per gettare la spugna. Tenta di cavarsela con una battuta, davvero gli dispiace dover rinunciare all`intervista a cuore aperto con Tyson. A precontatto ormai firmato, le resistenze in Rai si sono fatte più insistenti: Viale Mazzini non ha voglia di polemiche su questo fronte, chiede cautela sul fronte degli ospiti in un momento in cui l`Italia è in ansia per il Papa. L`uomo dei pacchi s`era detto pronto a spostare la sua presenza dalla serata inaugurale al mercoledì, per non amplificarne l`impatto mediatico. Ma da Roma insistono perché non se ne faccia niente e così sarà: resta da vedere, appunto, chi glielo dice a Iron Mike, ovvero quanto si dovrà pagare di penale per la rescissione di un contratto che qualcuno vuole di 300.000 dollari ed altri ridimensionano a 80.000. Nella quiete domenicale di una Sanremo che non accenna ancora a riempirsi, la caccia all`ospite è lo sport di giornata. Quasi raggiunto l`accordo con Hugh Grant (atteso per venerdì), certo Will Smith per giovedì, falliti i contatti con Clint Eastwood e George Clooney, Hollywood rimane al centro dei desiderata di Bonolis: dal suo staff parlano di un divo, un calibro da novanta, e di trattative in stato avanzato. Intanto si parla di ricorsi giudiziari, scommesse, bustarelle e mazzette. Perché Sanremo è Sanremo, naturalmente, e non ha voglia di cambiare pelle. Anche il Codacons, come le associazioni dei discografici Fimi e Afi, protestano contro la legalizzazione degli allibratori al festival. Domani sarà esaminato d`urgenza il ricorso presentato dai legali di D`Alessio, Meneguzzi, Rei e Tatangelo. Maurizio Ughi, presidente di Snai Spa (oltre 60.000 euro di scommesse già incassate), dice che «se il problema è economico se ne può parlare anche a fine festival». Ma, proprio perché il problema – dietro la maschera della protesta dei «cantanti equiparati a cavalli» – è di business, solo fino a martedì cantanti e discografici avranno il coltello dalla parte del manico per strappare il più possibile in percentuali sulle giocate che coinvolgono anche Monopoli, Sisal e Lottomatica. La Rai precisa di non aver nulla a che fare con le scommesse, eppure i soldi per l`operazione di beneficenza in Darfur fortemente voluta da Bonolis arrivano proprio da questo fronte. Viale Mazzini, forse, doveva pensare prima a convocare un tavolo tra bookmaker e discografici e procuratori dei cantanti. Ma, nel giorno in cui Mediaset si autoproclama vincitrice della battaglia d`inverno degli ascolti, ha altri pensieri per la testa. Oggi Mara Venier prova a tirare la volata a Paolino la peste con la tradizionale «Domenica in» Riviera, mentre l`attenzione dei sanremesi è tutta per i verbali delle intercettazioni telefoniche alla base dell`inchiesta sull`Accademia della canzone che ha travolto l`ex sindaco Bottini ed il suo assessore festivaliero Bissolotti. Perché Sanremo è Sanremo, Italia, terra dei cachi.

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