13 Maggio 2013

Twitter e Facebook contaminati da troppi insulti secondo il Codacons

Twitter e Facebook contaminati da troppi insulti secondo il Codacons

Il Codacons lancia l’ allarme: i social network come Facebook e Twitter sono pieni zeppi di insulti e bestemmie, occorrono maggior controlli. Censura in arrivo? Il Codacons è seriamente preoccupato: i social network come Twitter e Facebook sono pieni di insulti e bestemmie, rivolti soprattutto ai personaggi famosi della politica e dello spettacolo (ma non solo). Ecco dunque che secondo questa associazione è ora di correre ai ripari, ma qualcuno protesta e parla già di censura in arrivo. Come sappiamo, ultimamente diversi account su Twitter e Facebook sono stati chiusi a causa dei continui insulti e minacce che continuavano a pervenire su di essi. E’ il caso per esempio di Enrico Mentana che ha dovuto eliminare il proprio profilo su Twitter, proprio per le offese gratuite ricevute. Ecco che allora il Codacons, ovvero il coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambienti e dei diritti degli utenti e dei consumatori, ha deciso di farsi portavoce di questa indignazione di massa. Personaggi dello spettacolo e non, più o meno famosi, sostengono di ricevere ogni giorni minacce, insulti e anche istigazioni alla violenza. Ma anche in altre realtà non vip la situazione è la medesima: ci sono forum, chat, siti dove ormai è impossibile discutere seriamente in quanto qualsiasi cosa uno posti o viene insultato o si ritrova bersaglio dei vaneggiamenti dei bimbiminkia, palesemente non in grado di sostenere un discorso civile. Addirittura il Codacons denuncia pagine create con lo scopo di istigare il razzismo e l’ odio . E si chiede come mai i gestori di queste piattaforme non riescano a creare dei filtri adatti. Ma c’ è un sistema per risolvere questo problema? Beh, bisognerebbe di sicuro incentivare l’ operato della Polizia Postale e bisognerebbe riuscire a risalire alle vere identità degli utenti meno educati in modo da richiamarli ufficialmente all’ ordine. Eppure qualcuno non ci sta, si grida alla censura , però dove sta il giusto mezzo in questi casi? La maggior parte degli utenti chiaramente non è in grado di sostenere un confronto verbale senza utilizzare parolacce e minacce, ma il problema qui è a monte, nella scarsa educazione e civiltà di alcune persone a cui evidentemente la famiglia in primis e in secondo luogo la scuola non sono riusciti ad insegnare come tenere un comportamento socialmente accettabile. Voi cosa ne dite?

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