29 Aprile 2005

TV: WRESTLING, MOIGE PROTESTA CONTRO PROGRAMMA ITALIA 1

TV: WRESTLING, MOIGE PROTESTA CONTRO PROGRAMMA ITALIA 1

DOMUS CIVITAS INVITA A CONSIDERARE ALTRE PIAGHE DISEDUCATIVE

(ANSA) – ROMA, 28 APR – Il Moige scende in campo contro `Wrestling Smack Down` e chiede che il programma di Italia 1 venga “almeno spostato in seconda serata“. Ma c`é anche chi, come Bruno Berardi, presidente dell`associazione vittime del terrorismo Domus Civitas, invita ad “ampliare i propri orizzonti e a guardare altrove per esempio all` impunibilità diffusa del nostro paese per un sistema giustizia allo sbando“ dedicandosi a questioni ben più gravi, anche per le giovani generazioni, del wrestling in tv. “Questa tv predispone le nuove generazioni all` aggressività“ dice Elisabetta Scala, responsabile dell`Osservatorio Tv Moige e invita le “aziende a non associare i propri marchi a `Wrestling Smack Down. Tutti i bambini amano la tv, il problema e` che la tv, per lo più, non ama i piccoli e preferisce essere il loro cattivo esempio. Italia 1 è maestra in questo e la messa in onda ogni sabato, alle ore 20, del programma `Wrestling Smack Down` ne è la prova inconfutabile“. “I dati dicono che – continua la responsabile dell`Osservatorio Tv Moige – le ultime due puntate sono state seguite da quasi un milione e mezzo di bambini al di sotto dei 14 anni (dati Auditel: 1.338.000 contatti netti nell`ultima puntata). Questa cifra dovrebbe bastare per capire che l`orario della trasmissione è del tutto inadatto; a meno che, come si può intuire dai gadget legati al wrestling, l`obiettivo non sia proprio quello di rivolgersi ai bambini. Il nostro numero verde riceve moltissime segnalazioni di genitori i cui figli si sono fatti male imitando gli `eroi` del wrestling o di insegnanti preoccupati perché vedono gli alunni picchiarsi “per gioco“. Il presidente di Domus Civitas si rivolge in particolare al Codacons sottolineando che “si preoccupa per le immagini diseducative che comporterebbe la visione di programmi come il Wrestling. Io consiglierei al Codacons, se proprio vuole fare una campagna moralizzatrice, di ampliare i propri orizzonti“ e cita come esempi: “mafiosi pluriomicidi in libertà (Giovanni Brusca), politici impegnati sul fronte della richiesta di grazia e crociate per amnistie diffuse a favore di pregiudicati di ogni tipo. Queste sono le vere piaghe diseducative per i nostri giovani non innocenti spettacoli che i ragazzi già capiscono da soli che sono solo combattimento fasullo, che non fanno male a nessuno ma che fanno compagnia vista la latitanza di molti genitori che lasciano i propri figli davanti alla tv per gran parte della giornata“. (ANSA).

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