TV: TG1-PRODI, E` ANCORA BUFERA SULLA RAI
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fonte:
- Ansa
SCHERMAGLIE FI-UNIONE; DA GARANTE PRIVACY NUOVO STOP ALLE `IENE`
(ANSA) – ROMA, 20 OTT – Ancora una giornata di schermaglie
tra i Poli, argomento Viale Mazzini. O meglio, il servizio del
Tg1 di ieri sera sulla messa del Papa a Verona e il trattamento
riservato all`accoglienza ricevuta da Prodi e Berlusconi. Forza
Italia contesta anche oggi Gianni Riotta, l`Unione fa quadrato
attorno al direttore. E mentre il ministro delle Comunicazioni
Gentiloni insiste sull`indice di qualità che sarà inserito nel
prossimo contratto di servizio, piovono ancora strali
sull“Isola dei famosì, dopo l`espulsione di Massimo Ceccherini
causa bestemmia. Intanto, dopo lo stop al droga-test sui
parlamentari, il Garante per la Privacy blocca un altro servizio
delle `Iene`, quello sulla droga in discoteca.
Ad aprire le ostilità contro il Tg1 è Jole Santelli:
“Costretto a dare la notizia dei fischi a Prodi, il notiziario
ha annunciato `riottosamente` gli applausi a Berlusconi“, dice
la deputata azzurra parafrasando il nome del direttore della
testata. A difesa di Riotta, una nota dell`Unione (“Finalmente
il Tg1 segue le leggi del giornalismo e non del pastone“), il
diessino Beppe Giulietti (“E` in atto una campagna preventiva
contro il Tg1“), il capogruppo dell`Ulivo in Vigilanza Fabrizio
Morri (che parla di accuse “sbagliate e palesemente
pretestuose“), il responsabile informazione Dl Renzo Lusetti
(quello di Riotta è “un tg serio e per nulla fazioso“).
La “difesa d`ufficio“ non va giù a Piero Testoni, convinto
che il Tg1 abbia “sbagliato macroscopicamente nella valutazione
della priorità delle notizie“, e sempre da Forza Italia il
capogruppo in Vigilanza Giorgio Lainati sottolinea che Riotta ha
“scelto una linea editoriale totalmente appiattita su Prodi e
sulla sua precaria maggioranza“. “Il centrosinistra – replica
dalla Margherita Giorgio Merlo – ha una concezione del
pluralismo diversa da alcuni settori della destra“. “La destra
non ha il senso del limite“, taglia corto il Verde Marco Lion.
Dal canto suo l`Udc rilancia, con Rodolfo De Laurentiis,
Francesco Pionati e Rocco Buttiglione, la proposta di
privatizzare Raiuno lanciata qualche giorno fa dal leader
Casini, unico sistema per “liberalizzare il mercato“ e
“superare il duopolio“. Ma in mattinata Gentiloni aveva già
ribadito il suo no: a giudizio del ministro, privatizzare Raiuno
“squilibrerebbe il mercato a vantaggio di Mediaset“.
Non si placa a Viale Mazzini neanche l`eco delle polemiche
scatenate dall`ultima puntata dell“Isolà, con l`allontanamento
di Ceccherini colpevole di aver bestemmiato in diretta. Gli
utenti cattolici dell`Aiart plaudono alla punizione dell`attore
e ammoniscono a non venir meno alle regole pur di raggranellare
un po` di share in più; il Codacons intravede addirittura una
forma di pubblicità occulta nella rivista mostrata da
Ceccherini prima di lasciare l“Isolà.
Sempre più a rischio, intanto, il sorriso beffardo delle
`Iene`, finite nuovamente nel mirino del Garante per la privacy,
questa volta per il servizio sulla droga in discoteca, colpevole
di “raccolta illecita di dati personali anche di natura
sanitaria e grave intrusione nell`intimità delle persone
attraverso l`uso di telecamere poste nelle toilette“.
Solidarietà ai graffianti inviati di Italia 1 arriva da
Giulietti, da Pietro Folena dei Ds e da Roberto Foletti dei
Verdi, che parlano di rischio di “accanimento“ e di
“intervento abnorme“ dell`Autorità.
Dalla parte delle `Iene` anche il sociologo Claudio Risé,
convinto che “la satira può scrivere la storia“. Chi ha
criticato il droga-test sui parlamentari, scrive Risé su
`Tempi`, dimostra “di non sapere, apparentemente, che i
deputati non sono cittadini come gli altri“ e che al loro
potere “deve corrispondere un particolare rigore, se non altro
nei processi cognitivi e nell`equilibrio psicologico, proprio i
due campi dove l`uso costante di droga porta i suoi più che
accertati danni“. (ANSA).
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