TV: STRISCIA; CODACONS NESSUNA DIFFAMAZIONE SOLO RISPETTO
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 7 dic – Il Codacons non vuole diffamare
nessuno, ma chiede il rispetto assoluto dei telespettatori e
delle leggi dello Stato, afferma l`associazione che con
`Striscia la notizia` attacca la regolarità del gioco di Raiuno
`Affari tuoi`. E, in un comunicato stampa, precisa di “aver
chiesto di partecipare alla conferenza stampa di stamattina ma
di non essere stato invitato“.
In relazione alla puntata di ieri di `Striscia la Notizia`,
il Codacons fa presente che in base al D.P.R. 430/2001 e
all`art. 2 del Codice del Consumo l`associazione ha il dovere
statutario di assicurare che il servizio radiotelevisivo sia
basato su principi di trasparenza, correttezza e rispetto della
buona fede dei telespettatori, e inoltre che qualsiasi gioco a
premi sia basato assolutamente sulla casualità degli eventi che
si verificano.
Il Codacons ha fatto svolgere una consulenza tecnica sulle
probabilità statistiche relative alle uscite dei premi da
250.000 euro e da 500.000 euro nei pacchi finali della
trasmissione AFFARI TUOI, consulenza realizzata da uno dei
massimi esperti di statistica che sarà integralmente diffusa
nel corso di una prossima iniziativa.
A fronte di questi risultati scientifici, il Codacons invita
nuovamente la Rai a consentire il controllo delle procedure di
abbinamento premi-pacchi da svolgersi attraverso riprese filmate
e pubbliche con la garanzia che nessuno, al di fuori del notaio
e del `dottore` (l`autore Pasquale Romano, ndr), conosca la
collocazione dei premi nei pacchi, oppure a partecipare a un
esperimento da organizzare assieme all`associazione, alla
presenza di notai, sul funzionamento delle regole della
casualità e probabilità, procedendo a 30 estrazioni
consecutive di 20 premi di diverso valore contenuti in
altrettanti pacchi.
Quel che il Codacons vuole precisare è che l`associazione
non ha mai avuto e non ha alcuna intenzione di diffamare alcun
soggetto. Le accuse mosse dalla Endemol nell`atto di citazione
notificato al Codacons col quale la società chiede un
risarcimento di 350.000 euro solo per aver l`associazione svolto
il proprio dovere istituzionale e i compiti attribuiti dalla
legge, costituiscono un misero tentativo di costringere
un`associazione ad abdicare ai propri doveri istituzionali,
statutari e di legge. Nel giudizio avviato dalla Endemol (tempo
fa ndr), il Codacons agirà in via riconvenzionale per chiedere
i danni alla società e chiederà in quella sede al Tribunale di
Roma se Insinna e la Rai rifiuteranno di svolgere
l`esperimento in contraddittorio di effettuare una perizia
statistico-probabilistica. (ANSA).
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