10 Giugno 2004

TV: PAR CONDICIO; AUTHORITY SANZIONA MEDIASET, TG3, LA7/ANSA

TV: PAR CONDICIO; AUTHORITY SANZIONA MEDIASET, TG3, LA7/ANSA



ACCOLTI RICORSI LISTA UNITARIA, RADICALI E LISTA CONSUMATORI





(ANSA) – ROMA, 9 GIU – A tre giorni dalle elezioni europee, l`Autorità per le garanzie nelle comunicazioni interviene in materia di par condicio e sanziona non solo il Tg4 di Emilio Fede, ma bacchetta anche il Tg3, notiziari e programmi di approfondimento delle reti Mediaset e La7, accogliendo diversi ricorsi presentati dalla Lista Unitaria, dai Radicali e dalla Lista Consumatori. Archiviato, invece, un altro esposto di quest`ultima nei confronti delle tre reti Rai. La presa di posizione più netta riguarda il Tg4 di Emilio Fede, che domani dovrà dare conto nell`edizione delle 19 della delibera dell`organo di garanzia, oltre a impegnarsi, di qui alla fine della campagna elettorale, a ristabilire il riequilibrio informativo dando spazio alla Lista Unitaria. Un impegno che Fede manterrà, come ha annunciato questa sera, riservandosi però una sorpresa per venerdì, quando si presenterà come uomo-sandwich, con un cartello con la delibera, e non parlerà della maggioranza ma mostrerà solo immagini dell`opposizione. “Ma stiano attenti – ammonisce il direttore del Tg4 rivolto agli esponenti dell`opposizione che hanno applaudito alla sanzione – a far nascere delle idee fra le cosiddette teste calde“. Ancora al Tg4 e a Retequattro si riferisce un`altra decisione dell`Authority, sulla base di un esposto della Lista Consumatori: l`organo guidato da Enzo Cheli stabilisce che la rete “deve assicurare nei restanti giorni della campagna per le elezioni europee la presenza qualificata“ della Lista “all`interno di uno dei programmi di approfondimento“ e “una adeguata rappresentazione all`interno dei notiziari“ del Tg4. Stessa sanzione, riferita a un esposto degli stessi Consumatori, anche per gli approfondimenti di Canale 5 e per il Tg5, per Italia 1 e per Studio Aperto e per approfondimenti e news de La 7. L`Authority ha accolto anche l`esposto contro il Tg3 della Lista Bonino-Pannella che denunciava che “nel periodo dal 10 aprile al 31 maggio 2004, per un totale di circa 200 edizioni“, non era stata “garantita la parità di trattamento, la completezza e l`apertura alle diverse forze politiche e l`imparzialità dell`informazione“. L`organo di garanzia ha deliberato che Raitre “deve assicurare la presenza qualificata“ dei radicali “nei restanti giorni della campagna“ per le Europee “all`interno della programmazione dei notiziari del Tg3, al fine di ristabilire un equilibrio informativo“. “Ora si può ben dire – commenta Marco Beltrandi della direzione dei Radicali Italiani – che il Tg3 si è comportato costantemente in campagna elettorale verso la Lista Bonino in modo del tutto analogo al Tg4 che viene indicato, soprattutto dal centrosinistra, come esempio di squilibrata informazione“. Non la spuntano, invece, i Consumatori che avevano denunciato all`Authority anche l`oscuramento da parte di tg e approfondimenti delle tre reti Rai, in particolare `Primo Piano` (nella puntata del primo giugno) e Tg2 (nell`edizione delle 18 del 2 giugno). In questo caso l`Autorità ha appurato che “dai dati forniti dal Centro d`ascolto dell`informazione radiotelevisiva, risulta che la concessionaria pubblica ha assicurato, rispetto alla situazione monitorata“, una “ulteriore presenza“ della Lista Consumatori “nel tg Parlamento del primo giugno e nel Tg2 del 6 giugno“. “Si salvano le reti Rai – commenta il Codacons-Lista Consumatori – che hanno utilizzato immagini sulla Lista passandole da una rete all`altra“. La Lista annuncia che comunque la tv pubblica “sarà denunciata“.

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