19 Aprile 2003

Tv: ecco i cattivi programmi

È ancora scontro tra Pippo Baudo e Maria Rita Parsi il giorno dopo la lite in diretta sui bambini in tv a “Novecento“ su Raiuno, con ospite la cantante dodicenne Alina. I due mantengono le distanze: Baudo dice polemicamente che «il caso è chiuso», la Parsi ribadisce a “Studio Aperto“ su Italia 1 che «non esistono i bambini prodigio, il prodigio vero sono i bambini e quindi vanno tutelati come tali soprattutto nel tempo in cui sono minori». «Un gioco di parole – lo liquida Baudo -. Il problema è non sfruttare il bambino prodigio. La famiglia di Alina è per bene e siamo di fronte a una ragazza che ha molte qualità e cultura. Rossini a 11 anni faceva concerti per archi, se arrivava la Parsi lo vietava. E poi un ragazzo di dodici anni oggi non è come quello di 20 anni fa. Improvvisamente ci si occupa dei bambini. E non si preoccupano, gli psicologi, che dalle 7 alle 17 vengono mandate in onda parti del “Grande fratello“ dove fanno l`amore i ragazzi veri, non per finta? Su un argomento bisogna discutere con buon senso». Replicano così le associazioni a tutela dei consumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc.org) che in un comunicato segnalano all`Authority le trasmissioni cattive: accanto a “Grande Fratello“ su Canale 5, infatti, ci sarebbero molte altri show Rai e Mediaset che non rispettano le regole, come “Al posto tuo“ di Raidue, “Sentieri“ di Retequattro, “Uomini e donne“ e “Verissimo“ di Canale 5 e “Fa` la cosa giusta“ di La7.Ma la lite Baudo-Parsi si estende al di fuori dei contendenti. Per Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige, il comportamento di Pippo Baudo è stato «talebano e antidemocratico», tanto da meritare l`intervento disciplinare da parte del presidente della Rai, Lucia Annunziata. Più cauti i pubblicitari: Baudo «fa il duro per alzare l`audience. Ricorre all`effetto imprevisto tipico del reality show». Pippo Baudo, spiega il presidente di Meta Comunicazione Saro Trovato, «si conferma uno dei più grandi comunicatori d`Italia, posto di fronte allo strapotere del “Grande Fratello“ ha giocato sull`effetto-sorpresa attraverso una provocazione. Ha indossato ancora una volta i panni del duro per sollecitare i media a occuparsi della sua trasmissione. Esagerazione? Sicuramente sì, ma anche premeditata». Don Fortunato Di Noto, parrocco e presidente dell`Associazione Meter a tutela dell`infanzia, si chiede da chi e da che cosa Baudo debba difendere Alina dopo aver visto «con profondo rammarico la bagarre tra Pippo Baudo e Maria Rita Parsi». Infine, dieci senatori della Casa delle Libertà, primo firmatario Antonio Gentile, hanno rivolto un`interrogazione parlamentare al ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri per chiedere un intervento dopo la «grave vicenda» a Novecento, perché «alle proteste della professoressa Parsi Baudo ha dimostrato arroganza e senso padronale del mezzo pubblico».

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