24 Febbraio 2011

Tv digitale, verso quota 80 denunce

Tv digitale, verso quota 80 denunce
 

Il Codacons non si ferma. La campagna contro il "buio" televisivo denunciato da molte persone in provincia di Pordenone diventerà una citazione in giudizio. «A oggi – spiega l’ avvocato Vitto Claut che presiede a livello regionale l’ associazione –, siamo arrivati a un’ ottantina di denunce. Le ultime due segnalazioni ci sono arrivate martedì. L’ obiettivo resta la chiusura della fase di raccolta il 15 marzo. Dopo provvederemo alla citazione in giudizio». Le tipologie dei guasti variano sia nella tempistica che nelle modalità con cui si manifesta il disservizio. «Chi vede la tv a righe, chi a pallini, chi non vede proprio nulla – dice Claut –. Il comun denominatore è il fatto che il blackout è iniziato con il passaggio al digitale terrestre». Tra le zone da cui arriva il maggior numero di segnalazioni «c’ è quella di Polcenigo, per quel che riguarda la provincia di Pordenone». E se chi decide di affidarsi al Codacons per intentare causa deve essere in regola con il pagamento del canone Rai, c’ è anche chi ha scelto – come forma di protesta – proprio di smettere di pagare la tassa sulla televisione pubblica. Proprio entro questa settimana scade il termine ultimo (già con sovrattassa) per effettuare il pagamento. Dopo questo è probabile che partano gli accertamenti su chi ha interrotto il pagamento. (m.mi.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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