Tv digitale, sono pronti i ricorsi
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fonte:
- Messaggero Veneto
Rivoluzione o beffa digitale? Per il momento vanno bene entrambe le risposte. Perché, se è vero che qualcuno si sta gustando una miriade di canali in più con una qualità decisamente migliore, è altrettanto vero che riuscire a guardare la televisione con tutti i canali al loro posto in molti casi è un’ impresa. E tra antenne che non vanno più bene e decoder da sostituire, l’ elenco delle proteste è sempre più lungo. Come le code nei negozi specializzati e dai tecnici. Al momento, insomma, la rivoluzione è a macchia di leopardo. Anche se i tecnici assicurano che nei primi giorni è normale perdere la sintonizzazione dei canali. Il suggerimento quindi è quello di risintonizzare di nuovo l’ apparecchio. Ma le associazioni dei consumatori annunciano battaglia. «Ci sono tantissimi problemi e abbiamo ricevuto molte segnalazioni di disservizi – spiega il referente del Codacons Fvg, Vitto Claut –. Comunque ci auguriamo che tutto possa risolversi in breve tempo. Se i problemi dovessero persistere però siamo pronti a chiedere uno sconto sul canone Rai. Chi paga il canone intero deve poter vedere tutti i canali senza disagi mentre in molti sono costretti a fare i conti con uno schermo nero». Ma i disagi non finiscono qui. Ci sono zone (poche) dove il segnale non si riceve e televisori che pur avendo il decoder incorporato non funzionano. Soprattutto quelli acquistati qualche anno fa e pagati pure caro, proprio perché dotati dell’ ormai noto decoder. Peccato che il decoder dell’ epoca (si fa per dire) non sempre va ancora bene. Nella migliore delle ipotesi bisogna aggiornarlo, operazione che in alcuni casi si può effettuare via etere direttamente dal proprio televisore selezionando l’ opzione giusta dal menù. In altri casi invece è necessario rivolgersi ai centri di assistenza specializzati, operazione teoricamente più economica, ma quasi sicuramente più lunga rispetto al tempo richiesto per l’ installazione di un nuovo decoder che ha un prezzo che varia dai 20-30 euro fino anche ai 150 per quelli in grado di trasmettere in alta definizione e di leggere pure le schede a pagamento come quella richiesta per Dalia tv o Mediaset premium. Per l’ installazione del decoder, invece, oltre al costo dell’ apparecchio, gli antennisti applicano una tariffa standard di 48 euro (per anziani soli però c’ è la possibilità di chiedere l’ intervento gratuito della Protezione civile telefonando al numero verde di "No alla Solit’ Udine" 800-201911, che nei giorni scorsi ha ricevuto centinaia di richieste). Però in molti casi il problema non è legato al decoder o alla televisione quanto piuttosto all’ antenna. E in quel caso i costi per rimuovere i filtri non compatibili con il segnale digitale possono arrivare anche oltre i 200 euro. «Vigileremo anche su quelli – ha assicurato il Codacons –. Al momento consigliamo a tutti di conservare le fatture e gli scontrini in modo tale da poter fare una verifica successiva sulla congruità della spesa e sulla correttezza dei professionisti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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