16 Novembre 2009

TV: DIGITALE: IL DEBUTTO A ROMA, TRA DISAGI E POLEMICHE/ANSA

 
 
SODDISFATTO IL MINISTERO, DA ASSOCIAZIONI RICORSI E PROTESTE

           
            (ANSA) – ROMA, 16 NOV – Era atteso come la prova del fuoco
per il passaggio al digitale terrestre. E lo switch off di Roma
– prima grande capitale europea a mandare in pensione, tra ieri
notte e le 10 di questa mattina, il segnale analogico – si sta
confermando, nel bene e nel male, come un momento decisivo nel
cammino verso la tv del futuro. Se il ministero dello Sviluppo
economico-Comunicazioni vede con soddisfazione "l’Italia
all’avanguardia in Europa", le associazioni dei consumatori
scendono sul piede di guerra e il Codacons annuncia un ricorso
d’urgenza al tribunale per bloccare lo switch off.
   Al ministero si festeggia il record di impianti convertiti
(495) e di popolazione coinvolta (circa 4 milioni, di cui 2,7
milioni nella capitale, il resto nelle province di Roma e
Latina) in 24 ore. Al call center (numero verde 800 022 000)
sono arrivate, fino al pomeriggio di oggi, 46 mila chiamate,
quasi tutte legate a problemi di risintonizzazione dei canali e
"andate a buon fine grazie all’aiuto in linea. Nessuna
segnalazione, invece, di problematiche tecniche".
   Anche a DGTVi, il consorzio di broadcaster coinvolti nel
passaggio alla nuova tecnologia, sono sufficientemente sereni:
"La parte tecnica – sottolinea il presidente, Andrea
Ambrogetti, è andata esattamente come ci aspettavamo: tutte le
emittenti hanno spento il segnale analogico e l’hanno riacceso
in digitale. Già a fine mattinata tutti i segnali erano in
onda: sono oltre 200, tra nazionali e locali, i programmi che è
possibile vedere". E la Rai fa sapere che la conversione degli
impianti, in particolare quelli di Monte Mario e Monte Cavo, è
stata realizzata "entro i tempi previsti e con successo".
   Numerose, però, sono le segnalazioni ricevute in queste ore
dalle associazioni dei consumatori, da parte di cittadini,
soprattutto anziani, che non riescono a vedere la tv anche dopo
aver risintonizzato i decoder: operazione che andrà con ogni
probabilità ripetuta più volte nei prossimi giorni.
Protestano, tra le altre, l’Adoc e l’Aiart, mentre il Codacons
ricorre alle vie legali e annuncia "la presentazione di un
ricorso d’urgenza in tribunale, finalizzato a posticipare la
data dello switch-off". Critiche anche dal Pd con Giorgio
Merlo, che parla di "incubo", e dall’Udc con Roberto Rao, che
denuncia l”"odissea" per i cittadini del Lazio e accusa:
"Come nei cinque precedenti passaggi definitivi al digitale, ha
prevalso l’approssimazione tecnica e la mancanza di
informazione". Per ovviare ai disagi, la Regione sta
distribuendo 1,3 milioni di copie gratuite della Guida pratica
al digitale terrestre.
   Ma a far discutere è anche la posizione dei canali nel
telecomando in base al sistema Lcn (logical channel numbering),
cioé all’ordinamento automatico. Il comitato di redazione di
Rainews 24 protesta per la "retrocessione dal numero 16 al
numero 42" e l’Usigrai parla di "penalizzazione" del canale
all news. In base all’intesa tra i soci di DGTVi, ora al vaglio
dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, i canali
dall’1 al 9 sono infatti riservati alle ex tv analogiche (tre
Rai, tre Mediaset, poi La7, Mtv e Rete A-All Music); dal 10 al
19 spazio alle emittenti locali, in base alla graduatoria
stilata dai vari Corecom; dal 20 in poi, a vari blocchi
tematici: al numero 20 c’é Tv 2000, al 21 Retecapri (che però
non ha ancora aderito all’accordo), poi i canali per bambini, i
semigeneralisti (come Rai 4, Iris o RaiSat), lo sport e le news.
(ANSA).

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