3 Dicembre 2005

TV: DE FILIPPI, DOWN A `C`E` POSTA` MA DIETRO LE QUINTE

TV: DE FILIPPI, DOWN A `C`E` POSTA` MA DIETRO LE QUINTE/ANSA









(ANSA) – ROMA, 2 DIC – I giovani down che lo avevano chiesto

parteciperanno domani solo dietro le quinte alla puntata di

`C`é posta per té, senza andare in onda: è questa la scelta

della conduttrice Maria De Filippi dopo le polemiche scatenate

dall`Agpd, l`associazione genitori e persone con la sindrome di

down, che ha protestato, rivolgendosi al Corriere della Sera,

per la puntata di sabato scorso alla quale ha partecipato una

coppia di giovani down.

“Per questa settimana – spiega De Filippi – avevo invitato

alcuni ragazzi down di 22 anni che avevano chiesto di incontrare

Gigi D`Alessio: come gli altri, hanno ricevuto l`invito del

postino, stasera avrebbero dovuto partecipare a una gara canora

per vincere il pass per il prossimo concerto. Di fronte alle

polemiche dell`associazione, accusata di metterli in ridicolo, o

deciso che ci saranno, ma resteranno dietro le quinte, come del

resto è accaduto per alcuni di loro anche la scorsa settimana.

Non voglio metterli in onda per fare un braccio di ferro con

l`associazione sulla loro pelle. Chiaramente i giovani hanno

protestato e alcuni fanno parte dell`Agpd: l`associazione

risolverà il problema al suo interno“. Per lo stesso motivo,

la conduttrice non parlerà dell`argomento in trasmissione:

“Sarebbe come dare ulteriore visibilità a un`opinione

assolutamente parziale: altre associazioni di persone down ci

hanno chiamato per dirci che sono d`accordo con noi“.

A questa decisione De Filippi è arrivata dopo un`attenta

riflessione: “Quando il Corriere della Sera mi ha contattato

per riferirmi delle proteste dell`Agpd, inizialmente mi sono

molto risentita: i down partecipano ormai da tre anni al

programma e poi mi è sembrato strano che l`associazione non

avesse chiamato contestualmente anche noi per protestare o per

esporre le sue preoccupazioni, in tal caso ci saremmo ovviamente

confrontati con loro. Poi ci ho pensato su: non ho mai portato

giovani down nei miei programmi per fare ascolto o altro, ma

solo per lasciar parlare determinate realtà senza fare sermoni.

Lanciando Kledi, ho voluto dimostrare che gli albanesi non sono

solo ladri ma anche bravi ballerini: far vedere le cose funziona

meglio di qualsiasi convegno. E dal momento che la redazione era

sommersa da richieste di ragazzini down e non solo, non ho

capito per quale motivo non avrei dovuto invitarli“. La storia

dei ragazzi che hanno partecipato sabato scorso a `C`é posta

per té “é stata gestita e trattata esattamente come tutte le

altre: si è parlato dei loro problemi di coppia,

dell`educazione sessuale, tematica che appartiene a tutti i

giovani della loro loro età“.

Al Codacons, che stigmatizza il fatto che la conduttrice non

li inviti più al programma, De Filippi replica: “Non c`é

nessun divieto, ma solo il tentativo di capire quale sia la

strada migliore per trattare un argomento così delicato“.

(ANSA).

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