TV: CODACONS, INGANNEVOLE PUBBLICITA’ PER DIGITALE TERRESTRE
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fonte:
- Ansa
CONTESTATA AL TAR DECISIONE ANTITRUST, ATTESA FISSAZIONE UDIENZA
(ANSA) – ROMA, 20 OTT – La pubblicità per il passaggio del
sistema televisivo al digitale terrestre "falsa in misura
apprezzabile il comportamento economico del consumatore che
sarà quasi costretto ad acquisire o un decoder o un apparecchio
televisivo predisposto" per la ricezione del nuovo segnale.
Partendo da questa constatazione il Codacons si è rivolto al
Tar del Lazio contestando la legittimità del provvedimento con
cui l’Antitrust, nel giugno scorso, ha dichiarato la "non
ingannevolezza" del messaggio pubblicitario. Affidato alla I
sezione, si è in attesa della fissazione dell’udienza di
discussione.
Era stato lo stesso Codacons, il 23 aprile scorso, a chiedere
all’autorità di approfondire il tutto per verificare la
sostenuta ingannevolezza del messaggio trasmesso dalle
principali emittenti televisive. L’Antitrust, secondo quanto si
evince nel testo del ricorso, il successivo 16 giugno, scrisse
di aver valutato tutto e deliberò non esistenti i presupposti
per un approfondimento istruttorio. Con il messaggio
‘incriminato’ – scrive il Codacons nel ricorso – "ciò che
veniva comunicato al potenziale telespettatore, era che
l’offerta del digitale terrestre avrebbe potuto essere fruita da
tutta la popolazione senza alcun costo di nessuna natura e/o
acquisto di ulteriori apparecchiature. E invece occorre
possedere un televisore predisposto alla ricezione del segnale o
acquistare un decoder ad hoc, completamente, a quanto è dato
sapere, a spese del consumatore".
In aggiunta, un ulteriore aspetto il Codacons definisce
paradossale: "Gli utenti hanno pagato anticipatamente un intero
anno di programmazione radiotelevisiva e vengono arbitrariamente
messi nella condizione di non poterne usufruire, se non mettendo
mani al portafoglio per un ulteriore esborso". (ANSA)
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