27 Maggio 2020

Tutto rinviato a novembre Slitta di sei mesi l’ udienza per i sessantanove imputati

 

Come anticipato, l’ udienza dei sessantanove imputati della Mensa dei Poveri è stata rinviata al 12 novembre. In quella data, tra l’ altro, non si entrerà comunque nel cuore dell’ inchiesta condotta dai pubblici ministeri Luigi Furno, Adriano Scudieri e Silvia Bonardi: servirà solo per stilare il calendario delle udienze successive, quindi fino al 2021 non ci saranno evoluzioni significative. Davanti al gup Natalia Imarisio ci sono le posizioni dell’ ex commissario provinciale di Forza Italia Carmine Gorrasi, la dipendente comunale Marta Cundari, Giuseppe Filoni, Angelo Palumbo – tutt’ ora consigliere regionale – l’ avvocato Xavier Santiapichi, il deputato novarese Diego Sozzani, l’ ex vicecoordinatore regionale e consigliere comunale di Milano Pietro Tatarella, l’ imprenditore Mauro Tolbar, l’ ex direttore di Afol Giuseppe Zingale (solo per la prima tranche dell’ inchiesta), Fabio Altitonante e Daniele D’ Alfonso. L’ avvocato Roberto Craveia, difensore di Gorrasi, aveva comunque intenzione di sollevare un’ eccezione, dovuta agli intoppi provocati dalla pandemia e dall’ incendio divampato negli uffici del palagiustizia. «Per queste ragioni non sono stati rinvenuti tutti gli atti integrativi di indagine, non sono disponibili in atti plurimi interrogatori e deposizioni colmi di omissis che rendono impossibile accertare l’ attendibilità delle dichiarazioni ed esercitare il diritto di difesa». E se tra sei mesi le condizioni non saranno cambiate, l’ avvocato presenterà questa e un’ altra eccezione, ossia la collocazione della competenza territoriale a Busto Arsizio. Parti civili Amsa, A2 Calore e servizi, Acqua Novara Vco, Afol Metropolitana, Codacons, Società tutela ambientale dei torrenti Arno, Rile e Tenore e il Comune di Milano. Parti offese Cpl Concordia, Comune di Gallarate nella persona del sindaco Andrea Cassani Agenzia delle Entrate, Accam, Prealpi servizi, Alfa e Regione Lombardia, nella persona del presidente Attilio Fontana, la cui indagine è stata archiviata un mese fa. La procura di Milano aveva già stralciato il fascicolo di Nino Caianiello – l’ indagato principale dell’ inchiesta – e quelli degli undici indagati che avevano provato a patteggiare, tra cui l’ ex segretario di Forza Italia a Gallarate Alberto Bilardo. Per questo raggruppamento arriverà l’ avviso di chiusura delle indagini, che il pm Furno intende firmare a breve. L’ idea è di accorpare tutti nel procedimento del gup Imarisio. Poi ci sono i ruoli del parlamentare piemontese Diego Sozzani, dell’ ex eurodeputata azzurra Lara Comi – per un episodio in concorso con Zingale – e quello dell’ ex amministratore delegato della catena di supermercati Tigros Paolo Orrigoni. Pure loro attendono l’ avviso 415 bis.
SARAH CRESPI

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox