Tutto regolare, siamo tranquilli la replica dei partiti sott`accusa
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fonte:
- Gazzetta di Modena
“Siamo tranquillissimi: se la magistratura deve operare ci auguriamo faccia il suo corso. Ci mancherebbe. Chi, però, sostiene determinate accuse, se ne deve assumere tutte le responsabilità“. E` un Luca Ghelfi, segretario dell`Udc, pacato quello che al telefono commenta la notizia di questo ricorso del Codacons, e l`accusa al suo partito di aver falsificato un numero consistente di firme. “Apprendo questa notizia da voi – ci spiega il segretario Udc – Non ne sapevamo nulla, ma francamente dubito che ci siano state davvero situazioni di falsi per raggiungere il quorum delle firme. Semplicemente perché di fronte ad un obiettivo di 1700 firme, noi siamo arrivati a raccoglierne qualcosa come 2200, 2250. Non c`erano quindi particolari problemi… “ Ghelfi comunque ribadisce la massima tranquillità del suo partito su questa vicenda dicendosi disponibile non solo con la magistratura, ma anche con il Codacons “qualora lo ritengano necessario a fornire ulteriori delucidazioni sulle nostre liste. – spiega Ghelfi – Credo che il fine di questa iniziativa sia soprattutto quello di attirare l`attenzione sul problema del limite delle firme da raccogliere“. Sorpreso, ma soprattutto indignato per le accuse rivolte al Pdci è invece il segretario provinciale Sergio Palazzini. “Noi siamo assolutamente tranquilli circa la regolarità del nostro operato e di quello dei tanti militanti che per settimane sono andati tra la gente, davanti ai supermercati o nelle piazze per raccogliere sostegno alla lista. Abbiamo agito alla luce del sole“. Nel merito Palazzini aggiunge: “Smentisco nettamente ogni accusa, evidentemente ci si scorda che la raccolta delle firme si fa a livello comunale, i certificati elettorali vengono dati dal Comune. Quindi, anche se alla fine non è indicato il luogo, ogni foglio rappresenta già il comune. E` un errore che non si può considerare nemmeno tale, tra l`altro tutti i fogli sono stati controllati al momento della presentazione. Quello che fa arrabbiare è che il Codacons ci voglia far passare per quelli che falsificano le firme e a me non sta bene. Noi di firme ne avevamo in abbondanza: ben 2000. Perché invece non si fanno battaglie contro questo rito assurdo per partiti che esistono da almeno 50 anni? Che la raccolta sia prevista solo per le nuove formazioni“. Tranquillo e anche stanco di questo refrain Willy Uberti, della Fiamma Tricolore che alle recenti amministrative si era presentata insieme ad Alternativa Sociale. “Le nostre firme sono regolari – spiega – controllate e ricontrollate. C`è stato pure un magistrato che aveva disposto una verifica solo sulle nostre firme. Che facciano quello che vogliono, a questo punto… Non è un nostro problema. Posso invece essere d`accordo con la necessità di ridurre il limite“.
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