19 Ottobre 2010

Tutto previsto ad Atrani

• «Era giá tutto previsto» cantava qualche decennio fa Riccardo Cocciante. è questo un ritornello che potrebbero -amaramente- intonare molti cittadini di Atrani. Correva l’ anno 2003 quando nel borgo a ridosso di Amalfi nasceva il Comitato S.o.s. Dragone. Un’ associazione di cittadini che da sette anni ha preso a denunciare, con puntiglio, i rischi connessi alla copertura del torrente Dragone. L’ Italia, si sa, ignora la cultura della prevenzione, ha poca attenzione per la manutenzione. Mostra, per contro, maggiore sensibilitá per effimeri tagli del nastro accompagnati da qualche benedizione vescovile o da un pomposo discorso. Il dissesto idrogeologico del territorio attrae poco. La tombinatura del fiume che – sotterraneo – attraversa Atrani rappresenta da sempre un rischio evidente. Non a caso il borgo, classificato come "zona rossa a rischio 4", è al vertice della graduatoria di pericolo. Tra poche settimane, come se la sera del 9 settembre nulla fosse successo, si tornerá a coprire il corso d’ acqua. Tutto come prima, con piccoli accorgimenti. Si tombina nuovamente piuttosto che scoperchiare tratti, realizzare griglie, liberare l’ interno dal tubo che collega una parte degli impianti fognari alla condotta sottomarina. Si riprenderá con le antiche distrazioni verso le attivitá manutentive, con le colate di cemento, più o meno abusive, più o meno autorizzate, con qualche progetto pubblico che prevederá opere lungo incerti argini. Poco importa se il Comitato di Atrani, stavolta affiancato dal Codacons, ricomincerá a strillare. E, di questi tempi, veloci si perdono tra assordanti applausi anche i moniti contro i dissesti urlati dal Presidente della Repubblica. * ufficio legale Codacons.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox