14 Settembre 2007

Tutti uniti contro i prodotti ogm da domani parte la raccolta firme

TRENTO. Contro l`omologazione e la perdita dell`identità territoriale, le dodici organizzazioni aderenti alla coalizione provinciale “Italia Europa, liberi da Ogm“, ieri si sono riunite in simultanea per dire “no“ agli organismi geneticamente modificati. L`obiettivo è quello di raccogliere tre milioni di firme nel giro di due mesi. “A livello provinciale vogliamo che sempre più comuni aderiscano all“`Ogm Free“, per ora solo 39 comuni su 223 lo hanno fatto“ annuncia Oreste Tamanini, vicepresidente di Coldiretti. Mario Mosca, coordinatore della “Città del vino“ e “Res Tipica“, mette in guardia: “Non è possibile avere un campo con la coltivazione normale a lato di uno di ogm, avverrà sicuramente la contaminazione. Le sperimentazioni vanno fatte in serra“. D`accordo Francesco Mattè, sindaco di Volano: “Vent`anni fa si trovò il metanolo nel vino, da allora abbiamo lavorato sodo per rilanciare la produzione vinicola. Noi viviamo sull`immagine del vino legato al territorio, con l`introduzione degli ogm il rischio è che scompaia l`etichetta con la certificazione di provenienza“. Per le Acli la biodiversità rappresenta una libertà che non deve essere calpestata. “Con l`Ogm si andrebbe incontro ad un`oligarchia, non dobbiamo essere schiavi delle multinazionali“ sottolinea Fabio Casagrande, presidente delle Acli trentine. Per sensibilizzare l`opinione pubblica a questo problema, da domani per due mesi, si potrà aderire al referendum recandosi negli oltre 400 punti fissi agli sportelli Acli, Adoc, Cia, Codacons, Coldiretti, Federrconsumatori, Greenpeace, Legambiente, Slow Food, Wwf, Città del Vino e Res Tipica. (m.b.).

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