Tutti regolari i cento campioni analizzati da Codacons
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fonte:
- Il Gazzettino
In piazza delle Erbe si compra sano al 100\%. Lo garantisce la Codacons, impegnata nella campagna “Mangia + sicuro“ promossa con Adoc, Adusbef e Federconsumatori insieme ad Agrofarma e Coldiretti. Così il 19 giugno scorso un gazebo congiunto si è messo a disposizione degli avventori che, dopo aver fatto acquisti nello storico mercatino del centro, hanno accettato di cedere un prodotto della loro spesa affinché venisse sottoposto a controlli. In tutto sono stati analizzati nel laboratorio Chelab di Resana 24 pezzi tra melanzane, zucchine, ciliegie, pere e mele. Sui campioni sono state ricercate 205 sostanze: il 45,8\% degli alimenti è risultato completamente privo di residui; nel rimanente 54,2\% sono state rilevate sostanze chimiche in quantità mediamente 27 volte inferiore ai limiti imposti dalla legge. Risultato: 100\% sano.Un po` modesta dal punto di vista quantitativo la campionatura, tanto da far dubitare della validità statistica strettamente intesa, ma appare chiaro che il dato, più che un messaggio scientifico, vuole darne uno informativo. “Questo risultato – dice il direttore di Colidiretti, Gianluca Lelli – dimostra ancora una volta che il sistema sanitario italiano funziona e tiene, a differenza di altri. La sicurezza alimentare, per l`Italia, è sempre stato un prerequisito. Tra i prodotti analizzati ce ne sono anche di esteri, segno che non si vuole demonizzare l`importazione, ma che tutti devono rispettare i fondamenti della trasparenza. Nel nostro Paese si è fatto un lungo lavoro per una chimica più consapevole“. Lelli ha poi sottolineato l`importanza di agganciare le informazioni sul prodotto al luogo di provenienza, dato che spesso, soprattutto per il biologico, “accade che Paesi stranieri che magari non hanno l`anagrafe, forniscano poi tutte le informazioni sul frutto che esportano. C`è il rischio della relativizzazione di tutte le certificazioni, che bisogna evitare“. Soddisfatti dell`esito della microindagine anche Marco Scotti dell`Agrofarma, perché “negli anni c`è stata una progressiva riduzione e sostituzione degli agrofarmaci“, e l`avvocato della Codacons Simonetta Tinazzi perché “il consumatore viene informato su ciò che acquista in modo sempre più specifico, preciso, puntuale“.
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