6 Agosto 2007

Tutti in viaggio col caro benzina E il governo convoca i petrolieri

Esodo di massa in auto
Tra incidenti e code gli italiani che possono vanno in vacanza.
La società autostrade: percorsi 200 milioni di chilometri

La benzina costa troppo, i petrolieri sono stati convocati a rapporto dal ministro Bersani. Una notizia che molti italiani avranno ascoltato ieri sera alla radio mentre faticosamente stavano raggiungendo in automobile le località di vacanze. Oppure leggeranno oggi: il governo ha deciso di diffonderla nel giorno “bollino nero“ delle autostrade, con milioni di concittadini in viaggio, spesso bloccati da un traffico risultato superiore del 20% alla media. Dunque il prossimo 10 agosto i responsabili delle compagnie telefoniche dovranno interrompere le ferie per un incontro di emergenza al ministero dello sviluppo economico. Il fatto è che il governo ha controllato i prezzi e si è accorto che la benzina in Italia costa clamorosamente più che all`estero. Colpa delle accise, si sa, ma evidentemente Bersani vuole verificare che i petrolieri non ne stiano approfittando. Spiega il consigliere (per le questioni petrolifere) del ministro Umberto Carpi, ex sottosegretario all`industria del primo governo Prodi: “Il ministero segue con attenzione l`andamento dei prezzi e deve constatare che la forbice con la media Ue, dopo una fase di contrazione, è tornata ad aumentare in maniera preoccupante“. E il governo giustamente si preoccupa: lunedì scorso – all`ultima rilevazione – l`Italia si è piazzata al terzo posto in Europa per il prezzo della benzina (la media è 1,349 euro al litro) e al primo posto per il gasolio (media 1,173 al litro). Solo in Olanda e Portogallo la verde costa leggermente di più. I più fortunati sono gli automobilisti greci (1,040 euro al litro) e spagnoli (1,071 euro al litro). A conti fatti in Italia si pagano circa 4 centesimi di euro in più al litro, come dire due euro ad ogni pieno. Il governo ne vorrà parlare con i rappresentanti dell`Unione petrolifera, in testa il presidente Pasquale De Vita. Ma per il Codacons l`incontro servirà a poco. “Se il governo vuol dimostrare di essere veramente dalla parte dei consumatori e non dei petrolieri emani immediatamente un decreto con il quale congela l`aumento delle accise e dell`Iva – dice il presidente dell`associazione consumatori Carlo Rienzi – e restituisce quanto incassato in più negli ultimi due anni agli automobilisti. Degli incontri con i petrolieri i consumatori non se ne fanno nulla“. Caro pieno o no, l`automobile resta il mezzo preferito per raggiungere le vacanze (per chi ci va). Secondo la società autostrade ieri la massa dei viaggiatori ha percorso in totale qualcosa come 200 milioni di chilometri, che è un po` di più della distanza che dovrà percorrere tra andata e ritorno la sonda Phoenix lanciata ieri per il pianeta Marte. Ci sono stati anche incidenti gravi, nei pressi di Bologna, in provincia di Bergamo e sulla A3 vicino Salerno. Due morti e un bambino molto grave. Secondo le Ferrovie invece sono due milioni i viaggiatori che hanno scelto il treno, per loro l`avvicinamento alla vacanza dovrebbe essere stato meno faticoso. Da ieri sera la situazione sulla autostrade è andata migliorando. ma secondo le previsioni da stamattina gli automobilisti torneranno a mettersi in coda. Con un occhio ai prezzi della benzina, chissà quanto consolati dal fatto che il governo ha convocato i petrolieri.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this