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30 Marzo 2002

Tutti in vacanza tra code-record e incidenti

Gli italiani hanno fatto le valigie: città svuotate nei giorni del ?ponte?. Una fila di 10 km sulla A/3 per i cantieri ancora aperti all?altezza di Battipaglia


Tutti in vacanza tra code-record e incidenti


Traffico intenso sulle autostrade. Polemiche sulla sicurezza, la Uil-polizia: «Pochi mezzi e uomini»



ROMA – Vacanze, prove generali. Il lungo ponte pasquale ha dato il via alla nuova stagione primavera-estate, edizione 2002. Le grandi città si sono svuotate, anche se il tempo non era splendido. Oggi, però, promette bene e i vacanzieri in marcia sulle strade viaggeranno senza problemi. Traffico permettendo. Perché ci saranno migliaia di automobilisti in marcia e, come ieri, sarà difficile scampare alle code. Resta sempre valido il vecchio trucco delle “partenze intelligenti“. Sfruttando gli orari in cui solitamente le strade sono poco battute. Quando? Presto, maledettamente presto. Tra le sei e le sette, per esempio, statali e autostrade sono deserte. Vi manca il coraggio per fare una levataccia? Basta preparare i bagagli in anticipo. «Andare a letto prima di mezzanotte, riposare bene e mettersi al volante in buone condizioni psicofisiche». Lo raccomanda la polizia stradale, lo raccomandano i medici, ma anche il buonsenso. Poi, vi godrete il mare, la campagna o i laghi. Anche quest?anno la parte del leone l?hanno fatta le località costiere, forse per la voglia di sole dopo il lungo inverno.
Certo, conquistare due o tre giorni all?aria aperta costa fatica. Bisogna sacrificarsi un po? e accettare l?idea che, soprattutto se si è diretti al Sud, sulla Salerno-Reggio ci sono un paio di cantieri che rallenteranno la marcia. Uno dei punti più critici è all?altezza di Pontecagnano e Battipaglia, dove sono ancora in corso i lavori per la costruzione della terza corsia. Si sono formate code lunghe fino a 10 chilometri. Un altro cantiere, stavolta per la costruzione della corsia di emergenza, ha creato disagi tra Sibari e Cosenza. Per chi si doveva imbarcare per la Sicilia lo stillicidio è continuato sulla banchina di Villa San Giovanni. Nella mattinata era scattato anche il dispositivo dell`Anas con la chiusura temporanea ad Eboli della corsia nord, per consentire lo smaltimento del flusso veicolare sulla corsia opposta. Rallentamenti anche sul raccordo Avellino-Salerno.
Anche il Nord ha le sue pene. In particolare al confine con la Slovenia. Traffico congestionato anche al Traforo del Monte Bianco dove ieri ci sono state due ore e mezzo di attesa, in entrata dalla Francia. Serpentoni di auto anche sull`A1, tra Modena e Bologna, su entrambe le corsie, e nel tratto appenninico tra Bologna e Firenze. In tutta la Penisola ci sono stati rallentamenti. Nei dintorni di Roma si sono registrati fino a 14 km di coda all`altezza dell`allacciamento con l`autostrada A1. Problemi anche alla frontiera: 10 km sulla A32 Torino-Bardonecchia.
Gli incidenti hanno complicato la circolazione: a Parma, nei pressi dell`allacciamento tra la A1 e la A15, un Tir che si è incendiato dopo essersi ribaltato, ha creato lunghe code su entrambe le corsie: l`autista è morto carbonizzato e le corsie di marcia e di sorpasso veloce in carreggiata nord sono state chiuse per diverse ore. Feriti anche due agenti di Ps per il ribaltimento dell?auto sulla superstrada per Lecco.
Sulla sicurezza, in occasione dei grandi esodi, è scoppiata la polemica. «Strade sicure? Macchè!». La denuncia è di Claudio Saltari, segretario generale della Uil-Polizia. «Nonostante i consueti proclami del Dipartimento di Pubblica sicurezza per un esodo pasquale sicuro – afferma Saltari – la povertà di mezzi e uomini non permette di garantire adeguate condizioni di viabilità». La situazione si è aggravata, secondo il poliziotto sindacalista, in seguito alla «privatizzazione delle società concessionarie delle autostrade legate a rigidi vincoli di bilancio». Mobilitato anche il Codacons: «Chiederemo ai ministeri degli Interni e della Difesa 50 mila euro di risarcimento per ogni incidente stradale grave, che dovesse verificarsi durante l`esodo pasquale. E chiederemo alla magistratura di accertare le responsabilità dei due dicasteri in base all`art. 40, il quale afferma che non impedire un evento che si ha l`obbligo giuridico di impedire, equivale a causarlo».

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