2 Gennaio 2007

Tutti d`accordo, la nuova moneta è stata una vera stangata

L`escalation dei prezzi
Tutti d accordo, la nuova moneta è stata una vera stangata

Roma – Una stangata, una vera mazzata per i cittadini europei. Secondo la Cgia, l associazione degli artigiani di Mestre, i prezzi dopo 5 anni di euro sono aumentati di oltre il 50% su alcuni prodotti. Anche l Istat registra aumenti fino al 40%. Ma i dati peggiori sono quelli forniti dalle associazioni di consumatori, che pubblichiamo sopra. I rincari hanno raggiunto addirittura il 92,1%: a cinque anni dall introduzione dell euro, il Codacons, per verificare gli effetti della moneta unica sui prezzi di beni e servizi nelle principali città italiane, mette a confronto i prezzi del 2001 con quelli del 2006. L associazione prende in esame un paniere composto da 100 voci. I dati raccolti si riferiscono a una media fra grande e piccola distribuzione. Farina, sale e olio: i prodotti più utilizzati nelle cucine italiane sono anche tra i più penalizzati dal passaggio all euro. Rispetto al 2001 i prezzi sono aumentati rispettivamente del 40%, del 59% e del 36,6%. Ma aumenti di questa portata non riguardano solo i prodotti alimentari: si va dal detersivo per i piatti (+65,2%), allo spazzolino per i denti (+38,1%), dalle sigarette (+52%) alla giocata minima del lotto (+92,3%). “I risultati – dice l associazione – mostrano imbarazzanti aumenti a due cifre, rincari che impoveriscono i cittadini falciando sempre più i bilanci familiari“. I consumatori tartassati da cinque anni di aumenti da euro chiedono a gran voce una serie di misure urgenti per contenere ulteriori rincari specie nel settore dell alimentazione. Abbiamo chiesto al ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, e al ministro dell Economia, Tommaso Padoa Schioppa – dice il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – di rendere efficace la legge 231/05 sul prezzo anomalo dei prodotti ortofrutticoli, ma la risposta è stata il silenzio e il disinteresse. Abbiamo chiesto di introdurre la class action con decreto legge ma il governo è troppo soggetto alle lobbies dell industria e non vuole accrescere gli strumenti a disposizione dei consumatori, che proseguono a dover fare le file a migliaia davanti ai giudici per recuperare i risparmi rubati o le bollette ingiuste“. L anno, rileva l organizzazione, “si chiude con una grande insoddisfazione dei consumatori, che il Codacons non può far altro che registrare e rilanciare“. Nel lungo elenco stilato dal Codacons c è anche qualche eccezione. Il costo dei francobolli per la posta prioritaria è sceso del 3,5% (0,60 centesimi) mentre le videocassette di cartoni animati sono scese del 6,6% (15 euro). In calo anche i prezzi dei compact disc dell 1,2% (19,9 euro). Ma per tutti gli altri prodotti e servizi i rincari sono arrivati puntualmente. Per chi va a scuola penne e quadernoni costeranno rispettivamente il 92,3% e il 38,8% in più. Andare dal parrucchiere per una messa in piega è diventato più caro del 53%, mentre per il taglio bisogna pagare il 49% in più. Rincari, poi, interessano anche i divertimenti . Per un abbonamento a teatro si pagherà il 14,8% in più a Roma e l 11,4% in più a Milano. Il biglietto per il cinema intero è aumentato dell 11,7% mentre il ridotto del 21%.

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