19 Marzo 2007

Tutti contro le società che gestiscono le autostrade della Valle d`Aosta

Tutti contro le società che gestiscono le autostrade della Valle d`Aosta. Gli ultimi aument dei pedaggi hanno suscitato le proteste di Aci, Confindustria, Codacons e del movimento politico Stella Alpina. Le tariffe sono state ritoccate del 10,41 per cento nel tratto Quincinetto-Aosta della Sav (Società Autostrade Valdostane) e dello 0,94 per cento nel tratto Aosta-Monte Bianco della Rav (Raccordo Autostradale Valdostano). Tradotto in moneta, significa che partendo dal casello di Aosta Est e uscendo a Pont-Saint-Martin si pagano 6 euro invece di 5,40; fino a Verrès il costo è di 4,40 euro invece di 4; fino a Chatillôn/Saint-Vincent si spendono 3 euro invece di 2,70. Volendo percorrere tutta la Valle d`Aosta in autostrada, da Pont-Saint-Martin a Courmayeur, il costo passa da 9,10 a 10,30 euro. Partendo da Torino con meta il capoluogo regionale da 9,50 euro si passa a 10,10; chi arriva da Milano paga 13,10 invece di 12,50, mentre da Genova il costo da 16,40 euro raggiunge i 17. L`Aci regionale non ritiene giustificati gli aumenti: “E` vero che nel tratto di competenza della Sav sono stati fatti lavori ai guard-rail, ma il 10,41 per cento in più è consistente. I soci privati di Sav e Rav non lavorano per beneficenza o per la gloria, ma sono due società partecipate dalla Regione, quindi da denaro pubblico“. Confindustria Valle d`Aosta ha espresso “grande preoccupazione. Gli incrementi tariffari rischiano di vanificare gli sforzi compiuti dalle imprese industriali valdostane, impegnate a mantenere la competitività“. L`associazione dei consumatori si augura “un ripensamento“. E la Stella Alpina aggiunge: “E` colpita l`unica via di comunicazione veloce valdostana, penalizzando cittadini e mondo produttivo“.

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