22 Dicembre 2018

Tutti contro le Pisano: accolte le parti civili

diffidata la regione campania per «comportamenti gravi di asl e arpac»
«Ottenuto un risultato decisivo». Con queste parole l’ avvocato Fabio Torlucci commenta la decisione del tribunale di Salerno, in merito al processo civile che vede coinvolte le fonderie Pisano. La dottoressa Zambrano ha infatti accolto tutte le richieste di costituzione di parte civile avanzate dal tribunale di Pellezzano, Baronissi, Salerno, il ministero dell’ Ambiente e Codacons Campania. «Il giudice dell’ udienza preliminare ha ammesso tutte le costituzioni di parti civili delle persone fisiche che risiedono nella Valle dell’ Irno e lamentano un pregiudizio e di tutti gli enti, sia pubblici quali i Comuni di Baronissi e Pellezzano, sia quelle delle numerose associazioni ambientaliste che insistono sul territorio e che da tempo lottano per la tutela dell’ ambiente. Siamo fiduciosi anche nell’ esito favorevole del giudizio che ci vedrà in udienza nei prossimi mesi e in particolar modo nel mese di marzo 2019», ha aggiunto il legale del comitato Salute e Vita che non risparmia accuse alla Regione Campania per alcuni «comportamenti gravissimi dell’ Asl e dell’ Arpac». Il comitato Salute e Vita, dal canto suo ha provveduto ha diffidare i vertici di Palazzo Santa Lucia che «ancora una volta hanno comportamenti equivoci». Una diffida che sarebbe stata già presentata nei giorni scorsi. A costituirsi parte civile, tra le varie associazioni ambientaliste anche Legambiente nazionale, Wwf, Medicina Democratica e Inquinamento Atmosfero nella Valle dell’ Irno. Soddisfatto il presidente del comitato e associazione che si scaglia contro l’ avvocato Scarlato per alcuni «comportamenti dilatori e scorretti» che avrebbe tenuto in passate occasioni, mettendo in discussione lo stesso comitato. All’ udienza preliminare presieduta dal giudice Zambrano, è stato dunque riconosciuto il diritto del Codacons alla costituzione. «A questo punto seguiremo passo passo l’ iter del processo. Nonostante la costituzione del Comune di Salerno in data odierna e ancora da perfezionarsi, vi è un unico rammarico in tutta questa vicenda: la totale assenza della politica. La speranza è che si possa lavorare tutti insieme per la salvaguardia anche dei posti di lavoro», ha dichiarato l’ avvo cato Matteo Marchetti. Forte denuncia, ancora una volta, la riapertura dello stabilimento di via Dei Greci, a Fratte che «da 20 giorni sta nuovamente avvelendando i cittadini di Salerno e della Valle dell’ Irno», come dichiarato da Forte che, tra le altre cose, ha diffidato l’ Asl in quanto “colpevole” di aver fatto passare 20 giorni senza concretizzare i controlli richiesti. L’ Arpac, secondo il comitato Salute e Vita, avrebbe effettuato «controlli non veritieri» perchè effettuati quando l’ attività non era nel pieno del lavoro. Dunque, controlli incrociati AslArpac che non sarebbero stati effettuati ma che, a detta di Forte, avrebbero potuto mettere la parola fine a quest’ annosa vicenda fatta di processi penali e civili. E proprio in merito alle vicenda fonderie si è espresso anche il prefetto Francesco Russo, durante il classico bilancio di fine anno tenutosi ieri mattina presso la Prefettura di Salerno: « S e guiamo con grande attenzione la vertenza delle Fonderie Pisano, ho parlato anche con rappresentanti sindacali. Ci sono aspetti giudiziari delicati. E’ in ballo la tutela della salute, così come il diritto al lavoro, che va salvaguardato. In tal senso siamo molto vigili e stiamo portando avanti alcune iniziative che poi comunicheremo a tempo debito», ha infatti dichiarato.

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