Tutti assolti, ma il ripetitore sarà trasferito
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fonte:
- Corriere Adriatico
ANCONA – Nessuna condanna, per il ripetitore indesiderato, ma forse non è stata inutile la battaglia condotta per più di due anni dal comitato di cittadini di via Panoramica e via Montesanto, preoccupati per il proliferare di antenne per la telefonia mobile. Anche se il giudice Zagoreo ha assolto ?perché il fatto non sussiste? i tre imputati, responsabili dell?installazione di un ripetitore sui tetti di due palazzine, l?antenna ora dissequestrata potrebbe essere comunque rimossa. ?Wind ed Ericsson – riferisce l?avvocato di parte civile Corrado Canafoglia – hanno manifestato attraverso i loro legali la disponibilità a spostare altrove quel ripetitore, per venire incontro alle richieste dei residenti?. L?inchiesta era nata da un esposto presentato dal Codacons nel dicembre 2003. Secondo il pm Irene Bilotta i lavori per il ripetitore avevano violato le norme urbanistiche, essendo stati avviati dopo una semplice dichiarazione di inizio attività, senza attendere la concessione edilizia. Ieri sera il pm aveva chiesto la condanna a un mese di arresto per i tre imputati: Mauro Bertazzon, direttore dei lavori, Fabio De Gaetani, procuratore speciale della Ericsson, che forniva il ripetitore per conto della Wind, e Raffaele Amendola della Sites, la ditta che installò antenna. Ma gli avvocati difensori hanno sostenuto che l?impianto era stato eseguito nel rispetto delle norme, sfruttando il silenzio-assenso del Comune previsto dal decreto Gasparri prima che una sentenza della Consulta cancellasse l?iter semplificato. Gli avvocati Corrado Canafoglia e Federica Guarrella, per conto di un gruppo di residenti, avevano chiesto un risarcimento di 10 mila euro da devolvere a un ente di beneficenza che si occupa di ricerca contro le leucemie.
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