Tutti al Veneto i fondi donati con sms grazie all’ accordo con le altre Regioni
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fonte:
- Il Gazzettino
SOLIDARIETÀ BELLUNO La cassa pro-maltempo continua a gonfiarsi. Ai 3 milioni già raccolti attraverso il conto della Regione Veneto, ancora apertissimo alle donazioni, si sono aggiunti i 739 mila euro arrivati dal numero solidale attivato tra il 4 novembre e il 3 dicembre dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile. Soldi che erano destinati ad essere divisi tra le undici regioni colpite dall’ uragano del 28-29 ottobre scorso, ma che grazie ad un accordo corale tra le parti interessate saranno girati interamente al Veneto. Lo annuncia l’ assessore regionale alla Protezione civile, Gianpaolo Bottacin, nel tirare la prime somme di una gara solidale diventata contagiosa a tutti i livelli e che ancora non accenna a sbiadire. Nel frattempo il Codacons alza la voce proprio sul riparto di quei 739 mila euro e di altri 2 milioni raccolti con il conto corrente di tesoreria intestato alla Presidenza del Consiglio, minacciando una denuncia in Procura. «A distanza di tre mesi – scrive l’ associazione dei consumatori – non è stato stanziato neanche un euro per aiutare la popolazione». Una certezza che arriva direttamente dal Dipartimento di Protezione Civile in risposta al Codacons: «Manca ancora la nomina dei componenti del Comitato dei Garanti». Organismo al quale spetta valutare i progetti e decidere l’ impiego dei fondi. Ma proprio ieri, in contemporanea alla segnalazione del Codacons, è arrivata la notizia dell’ avvio della procedura per la costituzione del Comitato: per le Regioni dovrebbe essere designato Nicola Dell’ Acqua, direttore generale Arpav. Gli altri componenti verranno indicati dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile e dall’ Associazione nazionale dei comuni. «In ogni caso – ribatte Bottacin, stupito di tanta sollecitudine sul Veneto mentre in Centro Italia i fondi sono fermi da due anni -, i soldi raccolti con gli sms solidali devono essere spesi solo per opere pubbliche. Per i privati ci sono i fondi messi dalla Finanziaria: in tutto 525 milioni di cui un terzo circa dovrebbe arrivare nel Veneto. La somma è già stata sbloccata e si è in fase di riparto. Con questo capitolo finanzieremo le richieste pervenute ai Comuni dai privati». A proposito all’ uso dei fondi raccolti con gli sms, Bottacin, che di disastri purtroppo se ne intende, ricorda le critiche piovutegli addosso quando parte dei fondi raccolti con questo sistema vennero impiegati per realizzare un impianto sportivo e non per rimettere in piedi case e negozi della Riviera del Brenta, flagellata da una tromba d’ aria nell’ estate 2016. Altro fondo per il maltempo 2018 è quello da 2 milioni e mezzo che la Finanziaria destina al ripristino di strade e dissesti. «Spero che al Veneto – prosegue l’ assessore – arrivino almeno 500 mila euro». L’ obiettivo della Regione Veneto resta quello di arrivare a superare i 4 milioni di euro. E dove andranno questi soldi? «L’ idea del governatore Luca Zaia – prosegue Bottacin – è quella di investirli su un’ opera simbolo di questo disastro. Una delle ipotesi è del recupero dei Serrai di Sottoguda, opera che richiederebbe circa 6 milioni di euro. Se l’ obiettivo di superare i 4 milioni fosse centrato, potrebbe anche essere realistico. Vedremo». Procede bene anche la raccolta avviata dalla Provincia di Belluno, destinata interamente ai privati: «Abbiamo raggiunto 296.300 euro – afferma la presidente del Fondo Welfare, Francesca De Biasi -. E si può ancora donare». Lauredana Marsiglia.
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Tags: Maltempo, Protezione civile, veneto
