17 Giugno 2001

Tutti al mare, invaso il litorale

Tutti al mare, invaso il litorale

E in città è allarme ozono: il Comune detta le regole

Ancora superati i livelli di guardia. Il Campidoglio: bambini e soggetti a rischio non si espongano ai veleni dalle 12 alle 17

Il vento caldo che soffia sui colli della capitale non frena l`impennata dell`inquinamento. Il Comune corre ai ripari diramando inviti alla cautela e i romani reagiscono come possono, fuggendo dal centro e riversandosi in massa al mare. In città è di nuovo allarme ozono. Per la seconda volta nel giro di pochi giorni. Dalle 8 di venerdì mattina alla stessa ora di ieri in tre stazioni di rilevamento si è superata più volte la soglia di attenzione. Le zone più esposte alla concentrazione dell`agente inquinante sono quelle in prossimità delle centraline di Villa Ada, di Largo Preneste e della Tenuta del Cavaliere. Tra le 15 e le 16 di venerdì, in tutte e tre le zone monitorate, la concentrazione d`ozono ha superato i 180 milligrammi per metro cubo, mandando in preallarme l`amministrazione comunale che ieri pomeriggio ha diramato un`ordinanza firmata dall`assessore alle Politiche ambientali Dario Esposito.

Un documento di poche righe in cui si invitano i soggetti particolarmente a rischio, i bimbi piccoli, le persone anziane e chi è affetto da malattie dell`apparato cardiorespiratorio, a restare a casa e comunque lontani, dalle 12 alle 17, dai parchi e dalle aree periferiche. La cosa, va da sé, non ha lasciato indifferenti gli uomini di Legambiente che reagiscono all`ordinanza di Esposito lanciando una bordata alla politica sul traffico del Comune. «Invece di invitare la gente a restare a casa – è il commento a caldo di Francesco Ferrante, direttore generale dell`associazione – questa amministrazione dovrebbe lavorare per limitare il traffico privato, potenziando i trasporti pubblici. Non mi pare che il neoassessore al Traffico Simone Gargano si stia muovendo in questo senso. Le sue prime dichiarazioni su viale Libia e sui varchi elettronici vanno in tutt`altra direzione».

Ma non finiscono qui le grane per il Comune. Proprio ieri il Codacons ha annunciato che presenterà un esposto alle Asl, per denunciare le condizioni in cui sono costretti a viaggiare i passeggeri della linea A del metro. Nei vagoni della metropolitana fa troppo caldo. Negli ultimi giorni in più occasioni si sono sfiorati i 40 gradi e diversi cittadini hanno avuto dei malori.
Ecco perché l`associazione in difesa dei consumatori ha già deciso di interessare della questione il sindaco e i vertici della Met.Ro affinché provvedano, al più presto, all`installazione di condizionatori d`aria all`interno delle vetture.
E i cittadini? Per il momento stanno a guardare. E approfittano del weekend per prendere d`assalto le spiagge di Ostia, Fregene e Sabaudia, mandando in tilt tutte le strade che portano al litorale. Ieri sui tre assi che collegano la capitale al mare si sono formate le prime code di macchine. Sull`Aurelia, sulla Pontina e lungo la A12 RomaCivitavecchia in mattinata le fila di auto hanno superato il chilometro. Il traffico più intenso si è registrato nel tratto della Pontina, compreso tra il grande raccordo anulare di Roma e Aprilia. Oggi, complice l`appuntamento con la partitascudetto, il popolo dei pendolari dovrebbe essere ridotto. Ma dal prossimo fine settimana chi avrà voglia di fare un tuffo al mare dovrà dotarsi di pazienza e preparasi a spostamenti lenti e a code estenuanti.

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