13 Dicembre 2007

TUTTI A PIEDI, SENZA BENZINA FERMI CSTP E SITA

Sciopero dei tir: è sempre più emergenza. Da ieri, com’era nelle previsioni, la quasi totalità dei distributori di carburante della provincia di Salerno è a secco ed ha chiuso i battenti. Impossibile fare rifornimento, con le conseguenze facilmente immaginabili sulla mobilità delle persone e delle merci. Oggi intanto i pullman di Cstp e Sita rimarranno in deposito: ieri, infatti, si erano esaurite le scorte di gasolio e sembrava impossibile far partire gli autobus quando, durante il blocco, le cisterne di rifornimento vengono sistematicamente bloccate dai camionisti. Finita la protesta bisogna vedere quanto tempo ci vorrà per far arrivare il gasolio nei depositi. Già nella giornata di ieri si sono avvertiti i primi disagi, con più di qualche autobus che, a secco di gasolio, ha dovuto saltare la corsa. Ieri mattina la situazione di particolare emergenza dell’intero sistema dei trasporti pubblici è stata prospettata al prefetto. In prefettura è già attivo da diversi giorni un gruppo di lavoro che mantiene un monitoraggio costante della situazione con un occhio particolare ai casi più gravi. Le richieste più frequenti (e più allarmanti) riguardano proprio i rifornimenti di gasolio e carburante per impianti di riscaldamento e mezzi di soccorso: già in diverse circostanze, in raccordo con la prefettura e la questura di Napoli, è stato disposto un servizio di scorta per le autobotti. Tutti principali grossisti di carburante infatti operano proprio nel napoletano. Almeno nelle prossime ore quindi, nelle scuole e negli ospedali non dovrebbero esserci difficoltà, anche se problemi nuovi, e nuove emergenze, sorgono di ora in ora. Ieri mattina sono stati in prefettura anche i vertici provinciali della Coldiretti, che ha rappresentano le gravissime conseguenze che questo sciopero ha avuto e sta avendo sul comparto agricolo, con enormi quantitativi di merci che stanno marcendo in autostrada ed i banchi di vendita di negozi e supermercati desolatamente vuoti. Per tutta la giornata si è sperato (un sentimento che si avvertiva ieri mattina anche in prefettura, dove si attendeva da un momento all’altro una telefonata dal ministero) che si sbloccasse la protesta per interrompere l’agitazione dei camioni. Intanto però il blocco dei tir ha avuto ripercussioni davvero gravi: frutta e verdura freschi sono scarseggiate ovunque, anche nei mercatini rionali (ed il Codacons denuncia aumenti considerevoli dei prezzi nei pochi esercizi che evidentemente dispongono di scorte). In effetti ieri al mercatino di via Robertelli qualche esercente proponeva mele, banane e altri ortaggi a prezzi improponibili soltanto qualche giorno fa. Si è anche prospettato il rischio del blocco del tutto anche della produzione di mozzarella di bufala: l’allarme è del presidente del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop, Vito Rubino, secondo cui nei prossimi giorni, a meno di buone nuove, i caseifici potrebbero vedersi costretti a fermare la produzione, respingendo i quantitativi di latte forniti dagli allevatori, con le conseguenze facilmente immaginabili. Disagi anche nelle edicole, in molte delle quali, ieri, non sono arrivati quotidiani e periodici. Attenzione puntata anche sulle scuole, dove se da un lato le scorte attivate dalla prefettura hanno consentito, in diversi casi, l’approvvigionamento di gasolio per gli impianti di riscaldamento, dall’altro lo stop dei mezzi pubblici potrebbe rivelarsi un colpo di grazia. In province limitrofe era stata già disposta la chiusura delle scuole fino a venerdì, e, prima dell’annuncio della fine della protesta, un analogo provvedimento sembrava probabile anche a Salerno.

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