Tutti a casa. I tifosi s`infuriano
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fonte:
- Giornale di Vicenza
Arena: “Stato di Pulcinella, sono i soliti sistemi per non punire i veri colpevoli“
Menti a porte chiuse? Luigi Arena proprio non ci sta. Il presidente del Centro di coordinamento dei club biancorossi non riesce a immaginare la sfida tra il Vicenza e la Juventus senza la cornice del pubblico. “Io spero – dice il “capo“ dei tifosi biancorossi – che chi deve decidere tenga conto del disagio che si creerebbe nel gestire una situazione come la nostra. Sono stati venduti tutti i biglietti, poi c`è stata anche la formula dell“`abbinata“ con il Crotone. Un`iniziativa, peraltro, che giudico ottima. Credo, insomma, che ci siano gli elementi per fare uno strappo alla regola“. Parrebbe un Arena ottimista, dunque. Ma non è così. “Il buon senso – riprende – suggerirebbe di muoversi nella direzione che ho indicato. Ma ho scarsa fiducia nel buon senso di chi deve decidere. Purtroppo stiamo assistendo alla solita manovra che si attua per non punire i responsabili. Io avrei colpito molto duramente la società della città dove sono avvenuti i tragici fatti di venerdì. Una punizione esemplare sarebbe stata un monito anche per gli altri. E invece, ancora una volta, si è deciso di colpire nel mucchio“. E qui Arena straripa. Si infervora, proprio non riesce ad accettare che Vicenza e il Vicenza vengano coinvolti in questa situazione. “Sapete cosa mi viene in mente? La Seconda Guerra Mondiale, quando i tedeschi uccidevano dieci o cento italiani per ogni militare ucciso. Lo spirito è questo: non punendo chi veramente si rende responsabile di atti di criminali si finisce per colpire tutti, compreso chi non c`entra. E invece bisognerebbe avere la forza e il coraggio di prendersela solo con chi sbaglia. A prescindere dalla latitudine, non importa se i criminali agiscono a Bressanone o a Marsala. Vanno colpiti loro. E basta. Anche in maniera feroce, se necessario“. E intanto la faccenda dello stadio a porte chiuse rischia di trascinarsi per un periodo tutt`altro che breve. “Questo – riprende Arena – è un altro fatto gravissimo, che potrebbe causare danni irreversibili a una società come la nostra. Potrebbe anche costringere la dirigenza a portare i libri in tribunale. Naturalmente mi auguro che non si arrivi a tanto, ma il danno potrebbe essere pesante. Non c`è niente da fare, ancora una volta ci troviamo di fronte a uno Stato… di Pulcinella. Mi chiedo: chi adesso pontifica, cosa ha fatto negli anni scorsi per impedire che si arrivasse a questa situazione?“. C`è poi un altro aspetto della questione che non va trascurato. Cosa accadrà agli abbonati, che hanno pagato in anticipo per assistere a uno spettacolo che ora, con tutta probabilità, non vedranno? “Di sicuro – risponde Arena – non accetteremo passivamente che ci facciano sloggiare da una casa per la quale abbiamo già pagato… il canone. Se ci sono allo studio delle iniziative? In qualche modo ci muoveremo, magari anche assieme alla società e alle altre tifoserie italiane. L`idea è quella di dar vita a un`iniziativa di grande respiro“. L`ultima domanda è personale. Con il Menti chiuso che farà un super tifoso come Arena? “Non rinuncerò a vedere il Vicenza. Lo seguirò con i mezzi che mi metteranno a disposizione, quindi eventualmente seguirò la diretta su Sky. Ma io spero di non essere costretto a mettermi davanti alla televisione, io credo ancora nella possibilità che ci facciano vedere la partita al Menti“. E in Curva Sud cosa pensano di questa situazione? Sarcastico il commento di Christian Brojanigo: “Senza la gente non è più calcio. A questo punto sarebbe meglio… organizzare un campionato di playstation. Mi lascia perplesso, poi, tutto quello che si dice sugli stadi, fondamentalmente perché la maggior parte degli incidenti si verifica fuori dagli impianti sportivi. Le misure anti-violenza? Una cosa fatta male, si spara nel mucchio e si colpisce a casaccio. Non serve inasprire le pene se poi si finisce per prendersela con le tifoserie più tranquille o comunque più facilmente controllabili. Trovo poi controproducente la decisione di non vendere in blocco i biglietti per i tifosi ospiti. Con i viaggi in gruppo la situazione può essere gestibile; se invece i tifosi si muovono alla spicciolata i controlli diventano infinitamente più difficili“. Resta da capire cosa faranno gli ultras di fronte alla prospettiva di non poter entrare al Menti. “Dobbiamo trovarci – risponde Brojanigo – e parlarne. Di sicuro non rimarremo fermi, qualche iniziativa ci sarà. E spero che si muovano in questa direzione tutti i tifosi biancorossi, non solo gli ultras“. “I tifosi abbonati hanno diritto al rimborso della parte di abbonamento non usufruito“. Lo afferma il Codacons in una nota emessa ieri. L`associazione di consumatori reagisce così all`ipotesi che in molti stadi si possa giocare a porte chiuse. “La responsabilità del blocco degli stadi è delle società, che non hanno provveduto ad ottemperare con tempestività e rigore al decreto Pisanu“, afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.
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