22 Dicembre 2013

Tutte le nuove tasse sulla casa

Tutte le nuove tasse sulla casa

Troppi rincari delle tasse sulla casa mentre sta per riesplodere l’ emergenza sfratti. E’ un coro di proteste quello delle associazioni – dall’ Ance al Codacons e alla Confedilizia – a fronte delle ipotesi di modifiche al rialzo al tetto dell’ aliquota Tasi e della imminente scadenza, a fine dicembre, della proroga di un anno all’ esecuzione degli sfratti. Per gennaio e’ annunciato, intanto, il decreto ‘Casa2′ che dovrebbe contenere novita’ rilevanti per favorire gli affitti a canone concordato, grazie al fondo di garanzia, o come il fondo per aiutare i morosi incolpevoli. Si parla anche di un calo ulteriore della cedolare secca. Queste le ipotesi sul tavolo anche se, ad oggi, ancora non sembra contemplata una nuova proroga sugli sfratti ne’ nel decreto ‘Casa2′ e neanche nel milleproroghe atteso il 27 dicembre nel Consiglio dei ministri. TUTTE LE TASSE SULLA CASA – Così, se non ci saranno interventi dell’ ultim’ ora, dal prossimo 1 gennaio diverranno esecutivi gli sfratti “a danno di migliaia e migliaia di famiglie che, a causa della crisi economica, non riescono piu’ a pagare gli affitti”, denuncia il Codacons, mettendo in evidenza come ci sia stata una impennata dei provvedimenti di sfratto dal 2007 al 2012 con un picco del +54,5%. Per evitare l’ emergenza, l’ associazione chiede che sia prorogata di un altro anno l’ esecuzione degli sfratti, in favore di anziani, disabili, malati e famiglie con reddito inferiore ai 27mila euro. Ma la casa per le famiglie italiane si sta trasformando in una sorta di “bancomat dello Stato per fare cassa”. Cosi’ l’ Ance denuncia “il paradosso tutto italiano che quando c’ e’ bisogno di far cassa ci si rivolge sempre e solo alla casa, il bene principale degli italiani”. E per protestare contro una “fiscalita’ immobiliare che e’ gia’ smodata”, Confedilizia per la prima volta arriva a minacciare “azioni forti” se ci saranno ulteriori aggravi. LA PROPOSTA DI CONFEDILIZIA – “Se nei prossimi giorni verra’ ancora seriamente considerata l’ ipotesi di aderire alla duplice richiesta dei Comuni per un ulteriore aggravio della gia’ smodata fiscalita’ immobiliare, la proprieta’ edilizia dovra’ immancabilmente pensare a mettere in atto azioni forti, come fanno tutti”, avverte il presidente Corrado Sforza Fogliani che aggiunge: “la proprieta’ edilizia ha tradizioni di ordine e rispetto della legge. Ma se la classe politica considera queste caratteristiche una debolezza non c’ e’ piu’ dialogo”. L’ associazione dei proprietari calcola che con la duplice richiesta dei Comuni di portare l’ aliquota massima dell’ Imu-bis dal 2,5 al 3,5 per mille e di rimuovere il limite del 10,6 per mille per le due Imu, quest’ anno verranno chiesti ai piccoli proprietari, solo per le due Imu, 28 miliardi e mezzo contro i 20 di quest’ anno e i 9,2 miliardi dell’ Ici 2011?. Si tratta di “una triplicazione del carico tributario in soli quattro anni” che grava soprattutto sulla piccola proprieta’ mentre restano “privilegi” e vantaggi per la grande proprieta’ speculativa.

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