21 Maggio 2010

Tutte le botulinate nostrane Chi “io mai” chi “mai senza”

Più che l’ iniezione è la paura ad aver paralizzato i volti delle celebrità nostrane (ma anche delle persone comuni): negli Stati Uniti una dottoressa di 48 anni è finita intossicata per colpa di un vezzo estetico, quello di spianarsi le rughe, inseguito con delle punture di botulino . Vista annebbiata, respiro affannoso, perdita di sensibilità nelle mani e difficoltà di movimento i sintomi di una malattia nota come botulismo, per la quale la donna ha fatto causa al produttore del Botox, tornando a casa con 15 milioni di dollari . Ma più che il risarcimento, a impressionare le vip di casa nostra è il rischio d’ infezione , di fronte al quale i personaggi, interpellati da Novella 2000 , si dividono tra impauriti e fiduciosi. Alla prima categoria appartengono il sottosegretario alla Salute Martini , che ha affidato al Consiglio superiore della Sanità un’ analisi sulla situazione e i possibili pericoli, e il Codacons , che per bocca del presidente Carlo Rienzi, pensa a una class action . Ma soprattutto la martire della chirurgia Carmen Di Pietro , che non paga della tetta esplosale in volo, ha pure dovuto girare per cinque mesi con una benda perché un’ iniezione le aveva paralizzato un occhio (un po’ come si dice sia successo a una nota giornalista televisiva): "Mi vengono i brividi solo a pronunciare la parola "botulino". Sono andata dall’ avvocato per il risarcimento, alla fine ho accettato una transazione di 55mila euro " (che non sono esattamente 15 milioni di dollari). Tra quelle che "mai più" Irene Pivetti , sottopostasi in passato a punture di vitamine e stimolanti del collagene: "Mai più fatte. Non ho tempo e voglia di farmi sforacchiare. Magari è sicuro, ma l’ idea di una tossina paralizzante …". Con lei Marina Ripa di Meana : "Farlo con frequenza è da sconsigliare. La mia esperienza, molti anni fa, è stata positiva. A questo punto della mia vita, però, con i problemi di salute che ho avuto, me ne guardo bene dal rifarlo". E pure Ivana Spagna : "Il botulino? L’ ho fatto per spianare le rughe della fronte, ma non dura. E non me la sentirei di rischiare ancora . Mi sembra pericoloso". Prundente ma ancora non sottopostasi al trattamento Alessia Fabiani : "Non disdegnerei il ricorso al botulino, ma facendo attenzione agli effetti collaterali". Totalmente pro-Botox invece Nina Moric , Loredana Lecciso, Carmen Russo e Patrizia Pellegrino. La modella croata certo non teme gli interventi: "Credo non si debba avere paura: la vita è destino, ti può cadere qualcosa in testa per strada. basta mettersi in buone mani: a 40 anni mi regalo il botulino". L’ ex di Al Bano ribadisce: "Io l’ ho fatto e non lo trovo poi così invasivo. Forse l’ anno prossimo lo farò di nuovo", e le fa eco la procace ballerina 51enne : "Lo faccio una volta l’ anno per le rughe. Per ora non mi è mai accaduto niente". Ma la vera fan è l’ attrice 47enne : "Non ho mai nascosto che queste iniezioni le faccio una volta l’ anno. Faccio anche l’ acido ialuronico una volta l’ anno da tre anni. Ma non mi piace l’ idea che una donna voglia cambiare i propri connotati ". ***************** Riceviamo e pubblichiamo Con riferimento alla causa americana che ha visto riconoscere un risarcimento di 15 milioni di dollari ad una donna che si era sottoposta a trattamenti estetici con BOTOX®, vorremmo sottolineare come sia necessario usare la massima cautela per evitare allarmismi. Ci sentiamo in dovere di rassicurare e informare i nostri pazienti data l’ ampia rilevanza conferita alla notizia a livello nazionale. È chiaro infatti a tutti che: il verdetto americano ha costituito una "sanzione amministrativa" nei confronti dell’ Azienda per negligenza nella sua attività di comunicazione e non un "risarcimento danni" per riscontrate irregolarità o responsabilità a carico del farmaco; i giudici non hanno riscontrato alcun difetto nel prodotto; gli esperti interpellati hanno confermato che il prodotto utilizzato non ha avuto alcun ruolo nei sintomi accusati dalla querelante, la quale non ha mai sofferto di botulismo; il BOTOX® nelle dosi raccomandate per uso estetico e per uso clinico non è in grado di provocare la malattia nota con il termine "botulismo". Ci appelliamo quindi al senso di responsabilità della categoria affinché non si ingenerino timori infondati nelle persone che ogni anno si sottopongono a tale trattamento. Prof. Emanuele Bartoletti, Segretario Generale SIME, Società Italiana di Medicina Estetica Prof. Francesco D’ Andrea, Ordinario di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva alla Seconda Università di Napoli Prof. Andrea Grisotti, Presidente SICPRE Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica Prof. Nicolò Scuderi, Primario Chirurgia Plastica e Ricostruttiva Università La Sapienza, Roma Prof. Massimo Signorini, Chirurgo Plastico responsabile della sezione di Chirurgia dell’ Istituto Dermatologico Europeo (IDE)
 

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