TUTELARE HOTEL A UNA STELLA
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fonte:
- Il Giorno
QUANDO fu introdotta la tassa di soggiorno a Milano, il Codacons non la contestò. Anzi fummo noi a proporla, insieme ad altre, al posto dell’ aumento del biglietto Atm, ben più grave. La nostra tesi era semplice: in città la clientela che frequenta gli alberghi è prevalentemente fatta di uomini d’ affari, turisti stranieri, russi e giapponesi. Una tassa, insomma, che non grava sulle famiglie, che in questo momento non ce la fanno ad arrivare alle fine del mese e che tutto faranno fuorché andare in hotel o al ristorante. Da anni, poi, il Codacons denuncia come la gran parte degli alberghi di Milano, in occasione della settimana della moda o di importanti fiere, già raddoppiano o addirittura triplicano i loro prezzi. Nel 2003 denunciammo il fenomeno, chiamandolo effetto Smau, dal nome del noto evento fieristico dedicato all’ informatica: un signore che aveva pagato 80 euro per una notte con prima colazione, decidendo di allungare il soggiorno di un’ altra giornata, si era sentito proporre un piccolo ritocco al prezzo: 250 euro!?! Un lieve aumento pari al 312%. Stessa camera, stesso servizio. Unica differenza? Iniziava lo Smau! Insomma, gli albergatori non perderanno certo la loro clientela per 5 euro in più da pagare, non almeno quelli a 4 o 5 stelle, già sufficientemente cari. Non ci piace, invece, e per questo chiediamo al Comune di rivedere la sua posizione, l’ aumento da 1 a 2 euro per gli alberghi a 1 stella. Non solo perché sono i più penalizzati percentualmente dall’ incremento, gli unici a raddoppiare, ma perché non si colpisce quella clientela business che, come dicevamo prima, se lo può permettere. In un albergo a una stella può andarci chiunque, dalle scolaresche in gita al marito che viene cacciato di casa dalla moglie. Se proprio il Comune ha necessità di fare cassa, invece di colpire i pochi alberghi a una stella rimasti in città, farebbe meglio a non fare gli sconti sull’ imposta di soggiorno in occasione degli eventi congressuali di rilevante importanza, proprio perché in quei casi, come dicevamo sopra, l’ imposta non viene traslata sul consumatore finale, dato che l’ aumento del prezzo della camera supera comunque e abbondantemente i 5 euro. *Presidente Codacons.
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