13 Luglio 2018

Tutela del risparmio Caso Mazzoni fa scuola su banche e promotori

Il tema è quello di sempre: la tutela dei risparmiatori tra banche e promotori finanziari. Proprio sul ruolo dei promotori finanziari il Codacons «mette in allerta i clienti di alcuni promotori finanziari di recente radiati dall’ albo dei promotori per comportamenti scorretti tenuti nei confronti dei clienti».E lo fa prendendo ad esempio il caso ferrarese di Raffaele Mazzoni spiegando che «purtroppo la tendenza registrata da parte di alcune banche è di operare in circostanze di verifica tramite propri ispettori interni che invece che prevenire i danni ai clienti dei propri istituti di credito o compagnie assicurative tendono a soffocare i reclami dei risparmiatori facendo loro crescere un senso di colpa per essersi troppo fidati del promotore finanziario rivelatosi infedele». Insomma, il risparmiatore truffato, «non deve temere nulla e deve imparare a far valere a pieno il proprio diritto al risarcimento pieno e alla condanna in sede penale di chi ha perpetrato la truffa ai suoi danni». E qui il citato esempio del Tribunale penale di Ferrara che non solo ha condannato Raffaele Mazzoni, promotore di banca Mediolanum ad oltre 11 anni di carcere, «ma ha condannato la banca a risarcire il danno pieno subito dai clienti oltre un ulteriore 30% rispetto al danno patrimoniale a titolo di danno morale da reato». Codacons sottolinea poi che banche e assicurazioni «tendono a non far risaltare la presenza di promotori finanziari sanzionati tra le loro file tentando di coprire tali notizie circa la presenza di promotori infedeli che hanno sottratto somme ai clienti o rendicontato ai risparmiatori situazioni patrimoniali relative ai singoli portafogli titoli diverse dalle effettive». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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