19 Febbraio 2007

Tutela ambientale: raccolte 70 mila firme

Campania coldiretti informa Tutela ambientale: raccolte 70 mila firme

 "Sono state raccolte già oltre 70 mila firme per la petizione popolare in favore della tutela e della bonifica del territorio. Produttori, consumatori, famiglie sono uniti nell’invocare un governo del territorio che dia certezze. Mai come in questa volta associazioni ambientaliste, di medici, di produttori sono tutti dalla stessa parte per chiedere a istituzioni e governanti norme certe". Vito Amendolara, coordinatore dell’osservatorio per le politiche del territorio e dell’ambiente, è entusiasta. Con il "Manifesto per il territorio che Vogliamo" l’Osservatorio per le politiche Territoriali e dell’Ambiente ha indicato una serie indirizzi strategici individuando una molteplicità di interventi per un razionale governo del territorio. Le quindici associazioni cha hanno sottoscritto il manifesto – Coldiretti, Assocampania Felix, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Vas, Wwf, Istituto Italiano Studi Filosofici, Società di Studi Politici, Adiconsum, Adoc, Codacons, Federconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori – si stanno attivando affinché le istituzioni pubbliche si rendano conto di quanto sia determinante una corretta gestione ambientale per la salute dei cittadini. E’ appena il caso di sottolineare che i principali risultati dello studio sui tassi di mortalità, pubblicati sulla rivista "Epidemiologia e Prevenzione", mostrano un aumento della mortalità per cause neoplastiche e, in particolare, dei tumori polmonari, soprattutto fra le donne. Nello studio sulla mortalità per malformazioni, tumori in età pediatrica e cause perinatali, negli 85 comuni delle province di Napoli, Salerno e Caserta con almeno una discarica, si sono osservati superamenti significativi della mortalità attesa. In particolare il tasso di mortalità di queste aree vede un eccesso, nell’area di Caserta, per gli uomini del 19 per cento, per le donne del 23 per cento, in quella di Napoli, per gli uomini del 43%, per le donne del 23% (dati pubblicati nel 2005 in uno studio effettuato in collaborazione con la regione Campania-Trattamento dei rifiuti in Campania: Impatto sulla Salute Umana). I dati citati, sono sconvolgenti e impongono una presa di coscienza immediata per intraprendere un processo di sensibilizzazione dell’intera popolazione regionale, nonché delle istituzioni che devono attivarsi urgentemente per ripristinare il giusto livello di "qualità della vita" quotidianamente minacciato da uno sconfinato degrado ambientale. Data la pericolosità del problema, l’Osservatorio ha avviato una pervasiva campagna di coinvolgimento sociale per la sottoscrizione di una petizione popolare per la tutela del territori e per la salvaguardia della salute dei cittadini chiedendo alle istituzioni di bonificare,monitorare e di mettere in sicurezza i territori degradati garantendo il ripristino della legalità. La bonifica, "intervento di rimozione della fonte inquinante o di quanto dalla stessa contaminato fino al raggiungimento dei valori limite conformi all’utilizzo previsto dall’area", rappresenta un elemento cardine per la politica di gestione della nostra regione e riguarda sia la pubblica amministrazione (comuni, province e regioni), sia gli organi di vigilanza. E’, altresì, importante considerare che la gestione ambientale prevede operazioni in forma globale e il valore aggiunto della petizione in oggetto è proprio una visione a 360 gradi delle problematiche territoriali, riconducendole al concetto di legalità, intesa come un complesso di azioni di controllo e vigilanza rispetto a tutte le attività che possono compromettere la salubrità e l’integrità di un intero sistema socio-economico. Proprio a favore del ripristino della legalità, tutte le forze di polizia, con il prestigioso ausilio della protezione civile, dovranno impegnarsi nell’implementazione di sinergie operative con funzione di "garanzia", per la tutela del territorio e la salute di cittadini. Il momento inoltre è ottimale per la razionalizzazione delle risorse dell’unione europea derivanti dai fondi strutturali. Il piano operativo 2007-2013 è un fondamentale strumento di attuazione di intenti concertati e partecipati da più fronti e questa petizione rappresenta la volontà di tutti i cittadini campani dinnanzi alla quale le istituzioni non potranno manifestare più alcuna rimostranza. Gli enti preposti alla programmazione dovranno operare in modo completamente rispondente alle esigenze della popolazione e la bonifica, strettamente interrelata alla salute dell’individuo, rappresenta una condizione ineludibile e prioritaria. Raccogliere il maggior numero di firme è l’obiettivo da perseguire e rappresentare il grido di allarme di tutti i cittadini di una regione come la Campania, da troppo tempo martoriata, è l’unico modo per ottenere dalle istituzioni ciò che è un diritto di ogni individuo e della collettività: un ambiente sano e pulito per una migliore qualità della vita. E’ grazie a questa visione integrale del problema che l’iniziativa ha raccolto una miriade di consensi e ha visto una partecipata e sentita adesione da parte degli ordini dei medici, dei farmacisti, dell’associazione dei medici per l’ambiente, delle diocesi e di una quantità elevatissima di associazioni impegnate in questa importantissima battaglia civile. La raccolta firme è già cominciata e dal 10 al 14 febbraio saranno allestiti dei gazebo in varie piazze della regione, presso i quali sarà possibile compiere questo gesto d’amore che è, nel contempo, un dovere verso le generazioni future.

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