24 Dicembre 2010

Turisti, scatta la tassa di soggiorno

L´anno nuovo, per i turisti, comincerà lasciando qualche soldo in più al momento del conto in albergo. Nella notte di ieri, dopo una maratona finita alle 4 del mattino, è stato approvato il regolamento sulla "tassa di soggiorno". Imposta già approvata da una legge dello Stato quest´estate e che dal primo gennaio verrà applicata seguendo alcuni parametri. Dovrebbe, secondo stime, rimpinguare le casse del Comune di 80 milioni di euro. Il balzello, anzi il "contributo" per dirla come il vicesindaco Mauro Cutrufo, nonché assessore al Turismo prevede l´esborso da uno a tre euro a notte. «Dipende dal tipo di hotel che si sceglie – spiega Cutrufo – ovvero dalle "stelle"». Ma la tassa riguarderà anche le strutture ricettive extra come i B&B dove l´obolo dei vacanzieri arriverà a un euro al giorno. Ma non solo: un euro andrà alla città anche per ogni giro in battello o su un bus sight-seeing, nonché per l´ingresso in uno degli stabilimenti balneari di Ostia. Qui non è ancora chiaro come la tassa verrà applicata. Sarebbe necessario chiedere un documento per capire se si è residenti o no. E non tutti, in costume e ciabatte, lo portano dietro. Bisognerà dunque aspettare ancora un po´. «Studieremo il modo insieme alle associazioni di categoria», continua l´assessore. Gli 82 milioni di incasso stimato – il 5% ovvero, circa 4 milioni sarà reinvestito in servizi e comunicazione – saranno già inseriti nel bilancio previsionali 2011 del Campidoglio. Gli esercenti riscuoteranno il contributo e dovranno versarlo ogni tre mesi al Comune, ma non fungeranno da sostituti d´imposta. Nel senso che se un turista non paga, l´albergatore non ci rimette. Giuseppe Roscioli, presidente della Federalberghi romana si dice soddisfatto. «Normalmente sono contrario a imposte che gravano solo su una categoria – spiega – ma questa volta è diverso anche perché dai 10 euro a notte stabiliti dalla legge nazionale siamo scesi a un massimo di tre. In più, insieme a noi è stato chiesto un sacrificio anche ad altri settori come i bus turistici e i balneari». Non teme, Roscioli, una diminuzione del turismo. «Certo, magari, all´inizio ci sarà un po´ di resistenza e forse qualche diminuzione dei flussi, ma sono convinto che poi la cosa verrà digerita. Del resto, non ho mai sentito nessuno dire che non va a Parigi e New York perché lì si paga la tassa di soggiorno». Dubbi e anche tanti ne hanno invece le associazioni dei consumatori. Per il Codacons si tratta di un colpo mortale al turismo non solo di Roma, ma del Lazio. «E’ assurdo che chiunque voglia visitare la capitale debba pagare una tassa a prescindere dai monumenti che andrà a vedere» ha commentato il presidente Carlo Rienzi. Per la Fiavet Lazio, l´associazione di viaggi e turismo, il provvedimento è «inopportuno» in un momento di «crisi economica per l´intera categoria dove perdura ancora grande preoccupazione e incertezza per il futuro». Il problema è anche un altro per il presidente Andrea Costanzo» Il regolamento è stato approvato a soli 8 giorni dalla sua applicazione. Questo porta confusione nel mercato internazionale».
 

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