30 Luglio 2001

Turisti ostaggio sull`isola

ROMA ? Dopo gli aerei e i treni, adesso tocca alle navi inaugurare la loro stagione «nera». L`unico traghetto della Siremar che svolge i collegamenti tra Porto Empedocle e le isole di Lampedusa e Linosa ha subito un serio guasto al motore. Risultato: 400 turisti bloccati in Sicilia in attesa di raggiungere le isole delle vacanze e cinquecento bloccati a Linosa e Lampedusa, con almeno cento auto al seguito, tagliati fuori dal mondo. E, come se non bastasse, nelle isole sono improvvisamente, ma non certo casualmente, lievitati i prezzi. Degli alberghi, delle pensioni, delle camere in affitto, persino dei generi alimentari.
Nave danneggiata

Così mentre nel Sud più caldo d`Italia ci sono 500 persone alle prese con una notte da passare e l`incognita di ritrovare, come e quando, la via del «Continente», nella Genova ferita del dopo G8 ieri mattina una nave da crociera della Costa in navigazione del Mediterraneo ha urtato una banchina all`altezza dei magazzini di cotone diventati noti al mondo intero durante il vertice dei grandi della terra. Danni di poco conto e nessun disagio per i passeggeri che potranno proseguire la loro vacanza.

Per quanti, invece, devono fare i conti con i disservizi per la rottura del traghetto «Paolo Veronese» della Siremar forse si profila una soluzione. Alle 3 di questa mattina un`altra nave, frettolosamente messa a disposizione, partirà da Porto Empedocle per giungere alle 11 a Lampedusa e permettere lo «scambio» di turisti.

Il disservizio, comunque, sarebbe stato annunciato. Non lo dicono solo i turisti bloccati nelle Pelagie che si sono resi perfettamente conto che, sulle isole, tutti sapevano che la nave si era rotta ma nessuno ha fornito informazioni dettagliate a quanti, pazientemente, erano in attesa al porto. Lo riferisce anche il sindaco di Lampedusa Totò Martello. «Sapevano che la nave era vecchia ? ha commentato ieri il primo cittadino ? anche se la Siremar l`ha sempre negato. Adesso chi risarcirà i danni ai passeggeri?». Ecco quindi che immediatamente sia Telefono Blu sia il Codacons si sono messi a disposizione degli utenti per agire contro gli organizzatori del viaggio e contro la società che gestisce il traghetto.
Numero verde

Telefono Blu ha messo a disposizione un numero verde (1780.08.08.08) accomunando, nella sfortuna, anche quanti sono rimasti bloccati a Catania a causa della chiusura dell`aeroporto per la polvere dell`Etna.

Il Codacons, da parte sua, sottolinea non solo che «gli utenti devono essere rimborsati anche sulla base dei vertiginosi aumenti registrati sull`isola di Lampedusa» ma che sarebbe opportuno promuovere una causa collettiva per la liquidazione dei danni riportati. A tale fine invita i turisti incappati nella disavventura a mettersi in contatto con il Difensore del turista al numero 095/370437.

Guai e disservizi che sembrano distinguere sempre le nostre estati. Certo è che tutto il settore dei trasporti e dei collegamenti accusa le proprie falle quando la stagione e la voglia di vacanze mette sotto pressione mezzi e strutture. Comunque sia, secondo le associazioni di categoria, parte di responsabilità appartiene anche ai tour operator.

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