4 Luglio 2001

Turisti fai da te, un mare…

Turisti fai da te, un mare…

La truffa dell?estate rimane infatti quella delle settimane premio assegnate con la possibilità di acquistare una vacanza diversa ogni anno. Un?operazione che ruota intorno a un contratto di multiproprietà proposto da funzionari di agenzie immobiliari “travestite“ da agenzie di viaggio. Una famiglia di Terni ha scoperto la vera natura del contratto firmato due settimane fa, solo dopo aver letto un articolo del Messaggero. «Abbiamo pagato subito 350 mila lire – racconta la signora Maria Pia – e concordato pagamenti successivi (quasi 20 milioni) per avere una settimana gratis in Spagna e quello che ci avevano descritto come un circuito turistico che ci avrebbe garantito una vacanza diversa ogni anno per tutta la vita. Nessuno ci ha mai parlato di multiproprietà». La famiglia si è ora rivolta ai legali del Codacons, nella speranza di recuperare i soldi versati.

Accanto a disavventure simili, alla vigilia dei grandi esodi estivi, si ripresentano i timori per i casi di “malavacanza“ che incombono sul popolo dei vacanzieri. A cominciare dai traghetti «il cui contributo nell?Italia che non funziona – secondo Telefono Blu, organismo a tutela dei turisti-consumatori -, quando le persone vogliono andare in vacanza, non si è fatto attendere». Ne sono una prova le 13 ore impiegate domenica scorsa dalla “Moby Vincent“, finita ko per un?avaria, per riportare un migliaio di turisti (tra cui venti umbri) da Olbia a Civitavecchia. «In Italia – secondo Carla Falcinelli – siamo molto lontani da una tutela seria del turista. Non esiste una normativa cui fare riferimento e chi viaggia fa fatica a far valere i suoi diritti». Scioperi di treni, agitazioni negli aeroporti, problemi lungo i tratti autostradali più battuti: disagi che il primo grande week end di luglio ha già evidenziato in tutte le sue forme. Per questo Telefono Blu, tramite il presidente Pierre Orsoni, ha invitato le associazioni di tutela dei cittadini-consumatori «a ritirarsi dai protocolli di convenzione con gli enti (aeroporti, ferrovie) con cui sono stati sottoscritti».

Non mancano sorprese anche una volta raggiunta la località di soggiorno dove a far arrabbiare principalmente i turisti sono le difformità tra ciò che si è prenotato (e pagato) e quello che si trova una volta sul posto. «La nostra raccomandazione – avverte Carla Falcinelli – è quella di affidarsi a tour operator conosciuti, soprattutto se si va lontano. La garanzia migliore è comunque rappresentata dal contratto che si firma, cui occorre prestare molta attenzione». Se l?hotel o il residence trovati sono diversi da quelli del depliant, l?invito è quello di contestare subito, tramite fax o raccomandata, le difformità constatate al tour operator e all?agenzia di viaggi. Per avere un risarcimento che, in ogni caso, non ripagherà mai abbastanza della vacanza “perduta“.

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