22 Agosto 2002

Turisti, dalla rabbia alla ricerca del rimborso

I centralini delle Associazioni a tutela dei consumatori sono stati sommersi da richieste d?intervento.
La qualità dei villaggi e i ritardi negli aeroporti tra le proteste ricorrenti

Turisti, dalla rabbia alla ricerca del rimborso

I centralini delle associazioni dei consumatori in questi giorni stanno andando letteralmente in tilt. Colpa di turisti arrabbiati per le vacanze rovinate da disagi o veri e propri danni subiti. «Siamo oberati di richieste» – dicono all?Adiconsum Cisl, l?unica delle associazioni a tutela dei consumatori operanti sul territorio aperta in questi giorni. Tra un consumatore insoddisfatto e l?altro, gentilmente ci spiegano quali siano i maggiori problemi riscontrati dai bresciani in vacanza. «La lamentela più frequente riguarda la non aderenza delle promesse espresse sul depliant alla realtà trovata». Pacchetti turistici presentati come soggiorni da mille e una notte e rivelatesi poi sul posto poco più che stamberghe. Altra lamentela frequente è rivolta alla qualità dei villaggi turistici. Quest?ultima è «una lamentela in crescita rispetto agli scorsi anni» rileva il Codacons che sottolinea dal tenore delle proteste ricevute una «probabile diminuzione della qualità dei resort e una minore professionalità degli operatori». Altro disagio molto frequente, soprattutto fra i turisti lombardi, sono i ritardi aerei. «La chiusura di Linate e il dirottamento dei voli su Malpensa o Orio al Serio sta creando più ritardi del previsto e molte sono le proteste che abbiamo raccolto». A questo si aggiunge anche il disagio, per taluni un vero e proprio dramma, della perdita delle valigie in aeroporto. Disagio frequente in questi periodi di grande afflusso nelle stazioni aeroportuali. Fra le proteste più frequenti, il Codacons prova a dare alcune percentuali «Il 35% è indirizzato al non rispetto del contratto stipulato con l?agenzia, il 10% sono le richieste di intervento e pertanto di rimborso riguardanti l?annullamento del viaggio, un 5% eslusivamente l?overbooking». Quest?ultima sarebbe una pratica illegale però «largamente diffusa tra le compagnie aeree – dice Molinari dell?Adiconsum di via Zadei – Il Regolamento CE 295/91 stabilisce degli appositi risarcimenti (ne riferiamo nell?articolo a fianco) – purtroppo è esiguo e le compagnie preferiscono rischiare di pagare il rimborso piuttosto che effettuare voli semivuoti perchè sarebbe un danno maggiore». Seguono, nell?hit parade della protesta stanze inadatte negli alberghi, scarsa igiene delle strutture ricettive o nei luoghi di ristorazione. Non sempre «le proteste dei turisti possono essere prese in considerazione per un rimborso – sottolineano al Codacons – E? il caso dei 15 turisti incappati a Praga nell?alluvione della Moldava e costretti ad indossare gli stivali nell?albergo prenotato. Purtroppo in quel caso l?albergo, pur invaso dall?acqua, è stato ritenuto agibile e di conseguenza, ogni pretesa di rimborso è destinata a cadere». Per evitare simili disagi e dovere essere costretti a rincorrere i rimborsi è meglio prevenire rivolgendosi ad agenzie fidate, esaminare il contratto con attenzione, non firmare nessun modulo in bianco, scegliere con cura la compagnia di trasporto, verificare che le promesse descritte con dovizia di particolari ed aggettivi nei depliant siano riportate anche nel contratto. E? bene a questo proposito diffidare delle foto dei cataloghi e puntare a verificare i servizi alberghieri effettivamente offerti. Qualche giorno prima della partenza è bene chiedere i documenti di viaggio per poterli controllare. Questi consigli hanno fatto breccia negli ultimi anni nelle sensibilità dei consumatori tanto che all?Adiconsum sottolineano una tendenza nuova in atto «Sono molti coloro che prima di prenotare un viaggio si informano presso i nostri uffici chiedendo un parere sulle clausole incluse nel contratto». Infine attenzione alle coperture assicurative, che in alcuni casi sono un doppione: in tal caso si possono chiedere garanzie contro altri tipi di rischi. Se tuttavia, le strategie preventive non funzionano e si subiscono dei danni o torti il suggerimento delle associazioni dei consumatori è quello di rivolgere immediatamente il reclamo alle agenzie e conservare tutta la documentazione (anche fotografica) del torto subito. Le associazioni a tutela dei consumatori operanti sul territorio bresciano sono l?Adiconsum Cisl di via Zadei 64 (tel. 030.3700815), (già aperta in questi giorni) la Lega Consumatori Acli di via Corsica 165 (tel. 030.2294012) l?Unione Consumatori di via Gramsci 30 (030. 3758777) e Federconsumatori presso la Cgil di via Folonari (030.3729333). Oppure rivolgersi al Codacons a Milano (02. 862438) o al Telefono blu (1780.08.08.08)

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this