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6 Agosto 2015

Turisti, benvenuti al Sud

Turisti, benvenuti al Sud

Sono 30 milioni gli italiani partiti per le ferie estive IL BOOM Italiani popolo di vacanzieri. Di nuovo. Dopo i tagli degli ultimi anni, le partenze previste per quest’ estate aumentano. Sale il numero dei connazionali che si mettono in viaggio – +8,6% rispetto allo scorso anno, da aggiungere al +2,5% di stranieri – e cresce del 7,7% il giro di affari del settore, pari a circa 18,3 miliardi. A raccontare la fuga dalle nostre città sono le previsioni di Federalberghi, che segnala una ripresa lieve ma in via di consolidamento. Un italiano su due non rinuncerà alle vacanze. Sono 30,4 milioni – il 50% – i connazionali già partiti o prossimi a farlo. Erano stati 28 milioni nel 2014 e 26,8 nel 2013. Percentuali che raccontano la rinnovata tendenza a concedersi una pausa dal quotidiano, anche in termini di “spazio”, ma definiscono pure il diverso modo di intendere e fare la villeggiatura. Le vacanze sono più veloci e vicine. La durata media è otto giorni, la scorsa estate era nove notti. L’ 81 per cento opta per mete nazionali. Solo il 19% sceglie l’ estero. A farla da padrone è il mare. La mappa delle preferenze è incentrata sul Meridione, scelto da più del 48% dei turisti italiani nella Penisola. Al primo posto c’ è la Sicilia, con il 18%, seguita a netta distanza dalla Sardegna, con 10,4%. Poi, Puglia e Calabria, con il 10% circa. La spiaggia piace sempre di più: 79%, invece del 70 del 2014. Perde estimatori la montagna: al secondo posto con 7,9% contro il 15,1% del 2014. E, a sorpresa, calano le città d’ arte a 4,2% dal 5%. Salgono le località termali, da 2,4% a 2,7%, e i laghi, da 1,6% a 2. I perché sarebbero facilmente intuibili: chi parte lo fa soprattutto per riposarsi. Sì dunque a settimane di mare e coccole di gusto. E sì, ma con cautela, alle visite culturali. In crescita i soggiorni in agriturismo, che hanno già fatto “contare” 1,4 milioni di vacanzieri, con un aumento dell’ 8%, secondo Turismo Verde, associazione agrituristica della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori. LE METE A sceglierli sono perlopiù stranieri, con un aumento del 3%, ma si stima una crescita complessiva del 5%. A sottolineare il fascino della campagna è la spesa: 7 italiani su 10 scelgono località vicine, soggiorni brevi e soluzioni low cost. E gli “agri-pacchetti” sembrano rispondere a molte esigenze, non solo a quelle del portafoglio. Per il 25% dei villeggianti andare in vacanza significa riposarsi, per il 19 coincide con la buona tavola. È il 13% a fare riferimento ad attività ricreative e culturali. Diverse sembrano le aspettative di chi va all’ estero, che nel 43% sceglie le grandi capitali europee. Mari tropicali e mete esotiche salgono, però, dal 15,2% del 2014 al 17,7. Fin qui proiezioni e aspettative. “Non vogliamo illuderci – dice il presidente degli albergatori italiani Bernabò Bocca – L’ Italia ha bisogno di investimenti cospicui nel settore e di un piano robusto di ristrutturazioni e di promozione”. Intanto, si può godere una visione più rosea del futuro, almeno fino al primo tuffo. Nonostante il massimo storico per l’ indice di fiducia dei viaggiatori – salito da 63 a 66 su 100 secondo le stime di Confturismo e Confcommercio – Federconsumatori, però, riduce al 31% il numero degli italiani che andrà in vacanza. Il Codacons sottolinea i tagli a durata, tragitti e spese: il 65% spenderà per alloggi, svago e servizi meno di 500 euro a testa. Ma è solo l’ inizio. Almeno per il settore. La “prova” del Sud, signore delle villeggiature, “ci rafforza – conclude Bocca – nel convincimento che il nostro Paese ha ancora tante doti turistiche da valorizzare per una crescita economica ed occupazionale, che vanno incentivate per diventare il volano della ripresa”. Italia con la valigia in mano. Valeria Arnaldi © RIPRODUZIONE RISERVATA.
valeria arnaldi

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