fbpx
30 Luglio 2019

Turista precipita sulla banchina «Passeggiava sul muraglione»

La sua passione era il free climbing, le arrampicate libere, le ascese mozzafiato. Almeno è ciò che i suoi amici hanno raccontato a chi nella notte fra domenica e lunedì è intervenuto sul lungotevere dei Tebaldi per soccorrere Martin Tronchon, diciottenne parigino in vacanza a Roma da un paio di giorni, precipitato per quindici metri sulla banchina vicino ponte Mazzini. Il giovane è morto sul colpo sotto gli occhi dei coetanei con i quali doveva trascorrere un breve soggiorno nella Capitale. I carabinieri li hanno sentiti entrambi: sembra che Martin sia salito sul muraglione dalla parte di via Giulia e si sia messo a camminare, cercando di mantenere l’ equilibrio. Ci è riuscito per qualche istante, poi ha cominciato a ondeggiare pericolosamente fino a cadere di sotto. Almeno è questa la ricostruzione fatta ai carabinieri che ieri mattina hanno effettuato un sopralluogo nel punto in cui il diciotenne – avrebbe compiuto 19 anni il prossimo 27 agosto – è caduto. Tre vistose macchie di sangue fra le erbacce incolte che deturpano uno dei tanti panorami suggestivi della città erano ancora presenti ieri pomeriggio sull’ asfalto. L’ incidente – perché di questo per il momento si tratta – è avvenuto poco dopo le tre di notte. Martin e un suo amico, arrivati a Roma sabato scorso, erano poi andati domenica all’ aeroporto a prendere il terzo ragazzo con il quale si erano diretti nel bed&breakfast prenotato dalla piccola comitiva su internet, nei pressi del Colosseo. E da qui sono ripartiti in serata per un tour nei locali del centro. «Non eravamo ubriachi, al massimo abbiamo bevuto una birra», avrebbe spiegato uno dei francesi, sebbene al momento ci siano dubbi su questo fatto. Il sospetto è invece che i tre avessero alzato il gomito, passando da un pub all’ altro. Già in passato quella parte di lungotevere è stata teatro di incidenti analoghi, con turisti americani e australiani, precipitati sulla banchina o direttamente nel Tevere. Tragedie quasi sempre collegate all’ abuso di alcol nonostante i divieti e le ordinanze restrittive. Non è chiaro al momento se i tre francesi abbiano partecipato a qualche genere di pub crawl , le iniziative pubblicizzate ancora oggi sulla Rete per invitare ragazzi stranieri a ubriacarsi in alcuni locali del centro. E i carabinieri stanno svolgendo accertamenti per capire se Martin sia davvero caduto da solo e non sia stato spinto da nessuno. Nemmeno per scherzo. Per oggi è stata disposta l’ autopsia presso l’ Istituto di medicina legale dell’ università La Sapienza. I familiari del diciottenne sono giunti a Roma in serata per il riconoscimento. «Qui a Roma sui ponti non ci sono protezioni dalle cadute», avrebbero protestato gli amici della vittima con i soccorritori. Critica fatta anche dal Codacons: «Chiediamo di installare reti di sicurezza che impediscano l’ impatto con la banchina, associandole a sistemi di rilevamento a distanza in grado di segnalare in tempo reale anomalie o situazioni di pericolo, e consentire l’ intervento immediato delle forze dell’ ordine e dei mezzi di soccorso» .
r. fr.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox