4 Maggio 2006

Turista denuncia: mille euro per una birra al night

Roma, conto salato per un giapponese appena arrivato in città. Il Codacons: “Purtroppo non è un caso isolato“

Turista denuncia: mille euro per una birra al night

ROMA – Mille euro per una birra con vista sul décolleté di una entreneuse. è la dolce vita servita sotto sale a Ka Chun – giapponese con passaporto britannico, appena arrivato da Hong Kong per la sua prima e ormai indimenticabile serata romana – nell`oretta trascorsa in un night club a due passi dalla Via Veneto dei vitelloni. Tutto è cominciato il 27 gennaio e non è finito: l`Ufficio tutela dei consumatori del Campidoglio ha affidato alle autorità un`inchiesta sulla sua avventura. Ka Chun passeggiava in piazza Barberini godendosi la Città eterna quando gli è capitata la sorte avversa di imbattersi in un finto turista brasiliano, divenuto in breve finto amico. Due chiacchiere e una birra, allora; il locale, lì a pochi metri, è un night club. Il colpo grosso, raccontato da Ka Chun all`Ufficio capitolino che difende i turisti dalle rapine commerciali – 92 denunce in un anno, un record di 1.500 euro pagati da una comitiva di giapponesi (i più bersagliati) per una bottiglia di Champagne – è rapido e doloroso. Il primo, rassicurante giro di birre lo paga il finto amico. Poi ecco le entreneuse, due belle ragazze con il calice di acqua minerale simil-Champagne, e un nuovo giro di birre. Finisce, assicura Ka Chun, senza un dopo né un durante che possano giustificare il conto astronomico: 350 euro ogni flute, più due birre e “il tempo trascorso al tavolo dalle nostre dipendenti“. La storia, infine, ha una coda velenosa: per convincerlo a pagare il brasiliano salda metà conto, Ka Chun versa 500 euro con carta di credito vedendosene poi addebitare 990 a un ristorante romano. Se la cifra è record e il caso intricatissimo, le lamentele per i prezzi pazzi nella Capitale non sono isolate: “Riceviamo ogni giorno segnalazioni da turisti, anche italiani, spennati nei bar e nei ristoranti del Centro – spiega Carlo Rienzi del Codacons – Se il listino è dettagliato e visibile non resta che pagare, altrimenti si deve chiedere lo scontrino con tutto quello che si è consumato. E chiamare il 117“.

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