Turismo, tutti contro la tassa Anche Brambilla sfida Alemanno
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fonte:
- la Repubblica
Tutti contro la tassa di soggiorno. E contro il sindaco. Un fronte unito e trasversale quello che prende le distanze dalla proposta di introdurre un balzello di 10 euro al giorno per chi decide di venire a Roma in vacanza. E i più contrari sono proprio quelli più vicini ad Alemanno. Sindaco che ieri – all´idea di far aprire il portafoglio al "popolo della Lonely Planet" per fare cassa nella manovra finanziaria – è sembrato più che favorevole: «Sull´argomento decidiamo noi, ed è giusto che i turisti contribuiscano al bilancio del comune». Lanciando anche date e modalità: «Verrà introdotta a partire dal 2011 e verrà applicata solo a chi spende dai trecento euro in su, quelli dell´extra lusso. Poi si va a scalare. Per gli alberghi a 4 stelle si può pensare a una tassa di un euro». Sarà, ma ieri lo stesso ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla ha preso le distanze. Anzi, è andata giù dura preoccupata all´idea che altre città potrebbero imitare Roma introducendo una misura da lei stessa definita «iniqua» e «che creerebbe un danno al turismo nel momento in cui è in atto una ripresa». Sulla stessa onda Confindustria alberghi e Confindustria Aica. «E´ gravissimo che in questo momento – affermano le responsabili delle due organizzazioni Maria Colaiacovo e Elena David – venga colpito il turismo e il settore alberghiero». Ipotizzare una tassa di soggiorno «vuole dire chiudere le possibilità di recupero per un settore che già sta soffrendo. Ipotesi che contrasta con le dichiarazioni del premier Berlusconi, che solo un anno fa dichiarava di puntare al raddoppio del Pil turistico». Al sindaco chiedono vie alternative anche i pidiellini Alessandro Vannini Scatoli, presidente della commissione Turismo e il presidente della commissione Cultura del Comune, Federico Mollicone. «Ci auguriamo – afferma Mollicone – che il primo cittadino riesca a evitare l´introduzione di un balzello assurdo che, oltre a non risolvere i problemi di bilancio, arrecherebbe un danno». Un no a cui si uniscono le associazioni dei consumatori: dall´Adoc al Codacons. E inevitabilmente, l´opposizione. «Roma è il cuore turistico del Paese – spiega Maria Garavaglia assessore al turismo con Veltroni – Far gravare una tassa ingiusta corrisponde a un tradimento verso decine di migliaia di operatori». Mentre per il segretario del Pd Lazio, Alessandro Mazzoli tutto ciò accade «Per colpa di un esecutivo ostaggio della Lega Nord, e per l´inerzia di Alemanno, incapace di rappresentare gli interessi della capitale». (ha collaborato Valeria Forgnone)
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