8 Giugno 2020

Turismo, la Calabria ci spera

Francesco Iannello Vibo Valentia Estate tempo di vacanze, ma la pandemia potrebbe cambiare scelte e programmi anche sulla Calabria. C’ è uno studio del Codacons che sta facendo discutere nel quale vengono evidenziate le mete preferite dagli italiani nell’ estate che verrà. In testa c’ è la Puglia (24%), a seguire la Sicilia (24%), mentre la Calabria non viene proprio menzionata. Una svista o la rappresentazione dei numeri che vedono la regione fuori dai circuiti del turismo 2020? «Io non so quali siano i dati del Codacons – afferma Demetrio Metallo, presidente di Unindustria Calabria, settore turismo – ma francamente i numeri che abbiamo noi sono diversi. Certo – aggiunge – stiamo parlando di un turismo di prossimità, non avremo presenze di stranieri come gli anni scorsi, ma non vorrei che la Calabria sia stata messa di fronte all’ ennesimo boicottaggio. Il calo ci sarà, non lo possiamo negare e ne parleremo oggi nel confronto che avremo con la Regione. La Calabria, in questo senso, soffre da sempre di un deficit di comunicazione e di valorizzazione del sistema». Al tavolo che si terrà negli uffici della Cittadella, a Catanzaro, sarà presente anche Federalberghi Calabria. «È vero, storicamente la Regione non ha mai posto grande attenzione al tema del turismo – afferma il direttore Francesco Perino – ma qualcosa si sta muovendo». Che estate sarà? «Francamente non ho letto dei numeri pubblicati dal Codacons, ma da sempre la Calabria è un po’ indietro rispetto ad altre regioni, penso alla Puglia, che hanno investito tanto. Posso dire – sottolinea Perino – che per il mese di agosto non ci dovrebbero essere problemi, mentre per giugno e luglio i numeri non sono buoni. Quello che chiediamo alla Regione – conclude – è di capire come dovranno comportarsi gli operatori, quali protocolli seguire».

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