16 Maggio 2020

Turismo, l’ Italia riapre le frontiere con l’ Europa È duello sui rimborsi

dal 3 giugno cade il blocco con tutti i paesi dell’ area schengen e anche con la gran bretagna bruxelles chiede a roma di consentire ai viaggiatori di recuperare i soldi dei biglietti inutilizzati
BRUXELLES – L’ Italia è pronta a riaprire le frontiere con il resto d’ Europa. Dal 3 giugno si potrà entrare nel Paese dall’ Unione europea e da tutta l’ area Schengen, Svizzera e Monaco comprese, senza doversi sottoporre ai 14 giorni di autoisolamento imposti dalla quarantena scattata a inizio pandemia. La norma vale anche per chi arriva dalla Gran Bretagna. La riapertura dei confini, alla quale hanno lavorato i ministri Amendola, Franceschini e Di Maio, è prevista con il decreto e il successivo Dpcm oggetto del Consiglio dei ministri di ieri sera. D’ altra parte proprio la Commissione europea, nelle sue raccomandazioni sul turismo pubblicate mercoledì scorso, per salvare la stagione estiva aveva indicato la possibilità di riaprire le frontiere in modo coordinato e ci si aspetta che altri paesi ai primi di giugno tolgano divieti e quarantene. Sarà l’ Ecdc, il Centro europeo di prevenzione delle malattie, a mappare il territorio Ue e eventualmente a bloccare i viaggiatori dalle aree con una alta densità di contagio. Restano invece chiuse almeno fino al 15 giugno tutte le frontiere europee esterne, ovvero con il resto del mondo. A metà del prossimo mese la Commissione Ue deciderà se levare il blocco o se prolungarlo. Si accelera dunque per cercare di salvare la stagione estiva. Ma proprio sul turismo ieri è arrivato un duro monito di Bruxelles, che con una lettera di tre pagine firmata dai commissari Ue Reynders e Valean, titolari di Giustizia e Trasporti, ha intimato al governo italiano di cambiare le regole che ad oggi per l’ annullamento di viaggi o vacanze causa Covid prevedono solo un voucher. O il governo darà al consumatore la possibilità di scegliere tra voucher e rimborso, oppure la Commissione aprirà una procedura di infrazione contro l’ Italia (nel mirino Ue anche altri 12 paesi). La Commissione riconosce che le numerose cancellazioni di viaggi causate dal Covid stanno mettendo in ginocchio trasporti e turismo, ma ricorda che l’ Europa ha dato i mezzi ai governi per sostenere questi settori in altro modo. Oltretutto nel futuro Recovery Fund allo studio di Bruxelles, il turismo sarà tra i primi settori beneficiari dei fondi Ue per uscire dalla crisi. Ecco perché i commissari Ue nella missiva – apprezzata dal Codacons – si dicono «convinti che l’ Europa debba preservare i diritti dei viaggiatori e dei passeggeri: i nostri cittadini sono colpiti dalla crisi e coloro che hanno scelto un viaggio prima della pandemia ora potrebbero preferire il rimborso per coprire altri pressanti bisogni». Le regole adottate dal governo italiano a partire dal decreto del 2 marzo 2020 e confermate nel Cura Italia, sono giudicate da Bruxelles contrarie ai diritti dei passeggeri garantiti dal diritto comunitario e alla direttiva sui pacchetti turistici in quanto prevedono il voucher – ovvero la possibilità di recuperare il viaggio a pandemia superata – come unica forma di riprotezione in caso di vacanza cancellata. Escludendo il rimborso.La Commissione nella lettera ricorda di avere approvato giusto mercoledì scorso una serie di raccomandazioni per salvare stagione estiva e turismo nelle quali si prevede che «passeggeri e i viaggiatori devono avere la scelta di optare tra voucher e rimborso». Per aerei e traghetti l’ eventuale rimborso deve arrivare entro 7 giorni, per i pullman entro 14 e per i treni entro un mese. I pacchetti turistici – compresi hotel e mezzi di trasporto, barche o auto al loro interno – devono invece essere rimborsati entro due settimane. «Entro il 28 maggio – scrivono i commissari europei – aspettiamo i provvedimenti o la descrizione dei provvedimenti che verranno presi» per allineare le leggi italiane al diritto comunitario. Altrimenti sarà procedura. Alla lettera di risposta sta già lavorando il ministro agli Affari europei, Enzo Amendola, coordinandosi con i dicasteri coinvolti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox