TURISMO: ISTAT, NEL 2012 MENO VIAGGI PER GLI ITALIANI
TURISMO: ISTAT, NEL 2012 MENO VIAGGI PER GLI ITALIANI
CODACONS: IL 46,6% DEGLI ITALIANI NON HA SOLDI PER LE VACANZE
PREZZI TROPPO ALTI: L’ITALIA PERDE POSIZIONI RISPETTO GRECIA, CROAZIA, SPAGNA
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Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel 2012 i viaggi con pernottamento effettuati in Italia e all’estero dai residenti sono stati 78 milioni e 703 mila, il 5,7% in meno rispetto al 2011.
Per il Codacons questi dati drammatici dimostrano che gli italiani non possono più permettersi di andare in vacanza. D’altronde ricordiamo che già nel 2011 il 46,6% degli italiani non poteva permettersi una settimana di ferie in un anno lontano da casa, percentuale che nel Sud e nelle Isole saliva al 65,5%. Anche il calo dei viaggi di lavoro dimostra la gravità della recessione economica in atto.
Ma il dato sul quale gli operatori turistici italiani farebbero bene a riflettere è che mentre i viaggi verso l’estero mostrano una sostanziale stabilità, con un aumento dei flussi diretti verso i paesi extra-europei (+31,4%), i viaggi con mete italiane subiscono un calo addirittura dell’8,3%.
Per il Codacons questo dato dimostra che in Italia i prezzi sono troppo alti e che nel rapporto qualità prezzo il nostro Paese continua sistematicamente a perdere posizioni rispetto a mete più economiche come Spagna, Grecia, Croazia, Egitto e Turchia.
La realtà è che da quando l’ Italia ha perso le vecchie lire svalutate il settore turistico non si è più ripreso. Con l’euro forte era obbligatorio recuperare competitività investendo maggiormente sulla qualità dell’accoglienza, la riqualificazione delle strutture alberghiere, il rapporto qualità/prezzo, l’informazione, la correttezza del comportamento degli operatori turistici. Per non parlare dell’assenza di investimenti pubblici indispensabili per migliorare infrastrutture, trasporti e viabilità.
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