Turismo in rosso: si rischia la perdita di posti di lavoro
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fonte:
- Il Messaggero
Il bilancio in rosso per la stagione 2004 potrebbe tradursi nella perdita di posti di lavoro nel settore turistico balneare.
A lanciale l?allarme è il Codici, Centro per i diritti del cittadino. «Il turismo balneare laziale spiegano dal comitato ha vissuto una difficile estate e le prospettive fanno temere una riduzione dell`occupazione e la chiusura di alcune imprese. Durante la stagione appena conclusa è stato registrato sulle spiagge un notevole calo di presenze: a giugno meno 10 per cento, a luglio meno 5 e ad agosto meno 15. Estate in rosso anche per campeggi e villaggi turistici, rispettivamente meno 10 e meno 15 per cento».
A Ostia, per il Codici, la ?crisi? si è protatta sensibilmente anche a settembre. «In questo mese indicano dal comitato è stato registrato un forte calo degli affitti delle case, quando generalmente il litorale era preso d`assalto, soprattutto da famiglie con bambini piccoli». «A favorire una situazione già tragica – dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici – è la rapidità con cui le spiagge a pagamento, diffondendosi a macchia d`olio, stanno prendendo il sopravvento sulla spiaggia libera».
«Se questi dati sono veritieri segnala Andrea Mannucci, presidente regionale del Codacons c?è bisogno di migliorare la qualità e rendere più concorrenziali tra loro le spiagge. Il problema vero è che mancando la scelta i bagnanti sono quasi costretti a pagare prezzi alti. Ed il risultato è che si rinuncia ad andare al mare». «Costi troppo alti concorda Giacomelli allontanano la gente e creano ripercussioni sull?economia legata al settore, con lavoratori che che potrebbero trovarsi nella spiacevole situazione di perdere il posto».
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