TURISMO: DOPO CRISI 2005 SVOLTA E` IN STANDARD QUALITA`/ANSA
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fonte:
- Ansa
TOURING CLUB E UNI, CARTA SERVIZI PER MIGLIORARE TRASPARENZA
(ANSA) – ROMA, 11 OTT – L`estate “nera“ del turismo è
appena alle spalle con la sfilza di numeri tutti preceduti dal
segno meno: 5,5 milioni sono state le presenze in meno nei
pubblici esercizi; 5% le presenze i meno nelle strutture
ricettive in Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Sardegna (dati
del sindacato balneari e della federazione pubblici esercizi).
Dietro questi numeri freddi, le indagini hanno scavato per
appurare – crisi economica a parte – le ragioni di tanta
disaffezione. Il Codacons, per esempio, rivela che il 31% dei
vacanzieri si dichiara “non soddisfatto“ delle ultime vacanze
estive e il 21% ritiene addirittura di essere stato imbrogliato.
E` intorno a queste cifre che il Touring Club italiano e
l`Uni hanno deciso di accendere i riflettori per indagare una
questione fino a oggi abbastanza trascurata: la soddisfazione
del cliente e la scarsa trasparenza nel rapporto
cliente-fornitore nel settore del turismo.
L`attività di normazione tecnica volontaria (la cosiddetta
“unificazione“) dell`Uni mira a fornire al mercato gli
strumenti necessari la cui mancanza ha indebolito il settore:
si tratta – secondo l`Uni – di garantire la soddisfazione del
cliente e, se possibile, aumentarla realizzando e offrendo
servizi “a norma“ che garantiscono e tutelano il cliente. In
buona sostanza, lo stupore provato dal turista che, viaggiando
per il Bel Paese, si è spesso chiesto come mai potesse esistere
tanta differenza nella qualità fra due alberghi con lo stesso
numero di stelle, è la spia di una grave lacuna: la mancanza di
norme standard in grado di assicurare gli stessi livelli di
qualità sul territorio per uno stesso tipo di servizio.
Per queste ragioni il Touring Club Italiano insiste sulla
necessità per l`Italia di prender parte ai lavori ISO
(International organization for standardization) al cui interno
é stato costituito un comitato tecnico affidandone la
segreteria alla Spagna. Paolo Scolari, presidente dell`UNI, non
ha dubbi: “l`Italia deve necessariamente farne parte – ha detto
– se non vuole che queste regole vengano dettate dai nostri
principali concorrenti, con una rappresentanza qualificata e una
precisa posizione finalizzata a tutelare gli interessi nazionali
e a valorizzare le specificità “.
La questione è il tema centrale del convegno in programma il
14 ottobre a Roma, organizzato d`intesa tra il Touring Club
Italiano e l`UNI nell`ambito della Giornata Mondiale della
Normazione.
* TURISMO RIMANE DRIVER DELL`ECONOMIA ITALIANA
All`allarme di Scolari si associa il direttore generale del
TCI, Guido Venturini. “Nell`ambito internazionale dell`ISO deve
avere un ruolo adeguato alla sua importanza la proposta
dell`Italia per la difesa di un turismo di qualità“. “Per
capire come uscire dalla crisi – spiega Venturini – occorre
fissare delle priorità. Oggi diciamo che il turismo italiano ha
soprattutto bisogno di qualità. E di un rapporto più corretto
qualità-prezzo. La dinamica prezzo-qualità che caratterizza
oggi il sistema italiano di offerta turistica rende il nostro
Paese scarsamente competitivo sul mercato globale. Occorre
quindi aumentare i livelli di qualità del sistema di offerta
garantendo al tempo stesso l`adeguatezza dei prezzi“.
Uno sforzo necessario – è la tesi di Venturini – e dovuto a
un settore che rimane, a dispetto della crisi dell`estate appena
alle spalle, un driver formidabile del sistema Italia. Il
fatturato diretto è stimato per il 2005 a 69 miliardi di euro
(4,9% del Pil); quello indiretto a 159,6 miliardi (11,4%); gli
occupati diretti per lo stesso periodo sono stimati in 1 milione
e 159 mila (5,1% sul totale degli occupati); quelli indiretti in
2 milioni e 748 mila (12,2%). (ANSA).
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