18 Novembre 2005

TURISMO: CODACONS, FORTI DISAGI PER VISTO INGRESSO NEGLI USA

TURISMO: CODACONS, FORTI DISAGI PER VISTO INGRESSO NEGLI USA

`MA L`ITALIA RISERVA UN TRATTAMENTO UGUALE AGLI AMERICANI?`

(ANSA) – BOLOGNA, 17 NOV – “I centralini del Codacons stanno

registrando il disagio di molti italiani che vogliono recarsi

negli Stati Uniti per turismo i quali, avendo provveduto a

rinnovare il passaporto dopo il 25 ottobre, vedono messa in

pericolo la loro vacanza a causa del fatto che gli Usa non

accettano di farli entrare se non previo rilascio di apposito

visto di ingresso da parte del Consolato degli Stati Uniti“. Lo

ha reso noto il vicepresidente nazionale del Codacons, l`

avvocato bolognese Bruno Barbieri.

“I cittadini italiani che vogliono recarsi negli States –

dice Barbieri – devono inoltre superare l`ostacolo legato alla

difficoltà di riuscire ad ottenere un appuntamento nei

Consolati americani per ottenere il visto di ingresso in quanto

l`appuntamento può essere preso solo attraverso un numero

(899.34.34.32) il cui costo da telefono fisso è di oltre un

euro al minuto e da telefono mobile di quasi tre al minuto, con

attese interminabili che hanno portato alcuni associati Codacons

(la segnalazione è arrivata da Paolo Randi, referente per

Ravenna) a pagare quasi 120 euro prima di riuscire ad ottenere

l`appuntamento“.

“Non solo – aggiunge il vicepresidente dell`associazione di

tutela dei consumatori – ma la prassi prevede che ci si debba

recare ad uno dei Consolati senza alcuna borsa al seguito (forse

gli americani pensano che gli italiani possano portare con sé

degli ordigni?) per rispondere ad alcune domande e poi ritornare

nuovamente al Consolato una seconda volta a ritirare il visto.

Tutto questo comporta l`effettivo rischio d non riuscire a

rispettare le date di partenza programmate e di far lievitare i

costi, già di per sé non bassi, per recarsi negli States. Solo

coloro che hanno rinnovato il passaporto a Roma, Milano e

Firenze, dove viene rilasciato il passaporto con foto digitale,

non dovranno sottoporsi a questo pellegrinaggio“.

“Il Codacons – conclude Barbieri – domanda alla Farnesina se

anche i cittadini americani che vogliono venire in Italia

debbono sottoporsi alla medesima procedura che gli Stati Uniti

impongono per permettere l`ingresso dei nostri connazionali nel

loro Paese“. (ANSA).

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