27 Agosto 2010

TURISMO: CILENTO ADDIO!! I TEDESCHI SE NE VANNO

    CODACONS: SERVIZI INEFFICIENTI E SENTIERI ABBANDONATI ALL’INCURIA

    “In tante occasioni abbiamo segnalato le inefficienze e le approssimazioni nella gestione del Parco e delle Comunità Montane e non ci stupiamo affatto se si vedono ora le conseguenze, è un problema molto antico, nulla di nuovo – sostiene il Prof. Enrico Marchetti Pres. Codacons Campania – e non è un caso che da anni che il Codacons documenta in un Dossier il degrado dei sentieri, gli scarsi controlli,  il diffuso abusivismo alimentato anche dal mancato esercizio del potere di demolizione che pure la legge conferisce al Presidente del Parco (!!)”
    E ora?
    Ora dalla Germania arrivano le prime notizie sulle conseguenze di una politica sciagurata nei confronti di un  territorio che meriterebbe ben altra attenzione.
    La “Wikinger Reisen”, uno dei principali tour operator tedeschi che ormai da anni organizza vacanze naturalistiche in Cilento, dal prossimo anno dirotterà i suoi clienti verso la Sardegna. Il motivo?
    Continui  disservizi e mancanza di manutenzione e di pulizia, che hanno reso invivibili e non più fattibili vacanze nel cilento.
    Infatti il tour operator tedesco, specializzato in vacanze in cui è possibile fare trekking e passeggiate lungo i sentieri, lamenta la scarsità dei servizi offerti ai turisti e in particolare la scarsissima manutenzione dei tanti sentieri per il trekking che si snodano nel parco del Cilento. Inevitabile la decisione di cambiare rotte per il prossimo anno indirizzando i migliaia di turisti che ogni anno si muovono col noto tour operator teutonico in luoghi meglio organizzati e più curati.
    “ Da troppo tempo è precaria persino la gestione delle aree Sic, alcune andate quasi distrutte come la zona delle ultime dune costiere – afferma l’Avv. Pierluigi Morena dell’Uff. Legale Codacons Campania – Non è assolutamente da dimenticare lo sperpero di denaro pubblico con un Parco che solo pochi anni fa ha consentito la costruzione sulla Mingardina di un impattante Osservatorio della Fauna migratoria che è costato oltre un milione e duecento mila euro che è  inutilizzato e abbandonato a se stesso. Soldi che avrebbero potuto impiegare in opere utili o nella manutenzione delle strutture già esistenti.
    Nelle prossime settimane – continua l’Avv. Morena – daremo alle stampe il nuovo Dossier che racchiude la documentazione delle situazioni critiche e le occasioni perdute di un’area di grande valenza ambientale che meriterebbe migliore sorte”. 
     VOCAZIONE TURISTICA? AHIMÈ!!

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