14 Giugno 2019

Turismo, allarme prenotazioni per l’ estate 2019

Con il meteo che fa le bizze, con Egitto e Turchia tornati in pista dopo le tensioni degli scorsi anni e con i prezzi più convenienti di Spagna , Grecia e Croazia , per la prima volta da cinque anni le previsioni turistiche per l’ estate in Italia hanno il segno meno. PRESENTE IN CALO DELLO 0,9% IN MENO Tra giugno e agosto sono attese 205 milioni di presenze , quasi 2 milioni in meno rispetto all’ estate 2018 (-0,9%). Il calo coinvolge turisti italiani (-1,1%) e internazionali (-0,8%). A lanciare l’ allarme è stata Assoturismo Confesercenti che ha organizzato a Roma un evento sul turismo dedicato in particolare al tema della legge delega al governo a cui hanno partecipato anche Luca Pastorino , presidente della Commissione turismo e Demanio dell’ Anci e Riccardo Zucconi (Fratelli d’ Italia) della X Commissione della Camera dei Deputati. A soffrire sono soprattutto le aree costiere italiane (-1,4%), mentre i risultati migliori questa estate li avranno le imprese ricettive che operano nelle città d’ arte /centri minori (-0,4%) e nelle località lacustri, dove si registra una domanda estera in leggerissima crescita (+0,2%). Le aree con le proiezioni meno favorevoli sono il Centro e il Sud/Isole (-1,4%). Più resilienti Nord Est e Nord Ovest. PRENOTAZIONI DISASTROSE NELLA STAGIONE PRIMAVERILE Alle previsioni non entusiasmanti per la prossima stagione estiva si è poi aggiunto un consuntivo della prima parte dell’ anno a dir poco deludente: a causa del meteo pazzo, infatti, la stagione primaverile non è mai decollata, e tra gennaio e maggio si è registrato un calo di -1,7 milioni di presenze sul 2018. «Il turismo italiano è in un momento delicato», ha commentato Vittorio Messina , presidente di Assoturismo Confesercenti. «La spinta propulsiva degli anni scorsi si sta esaurendo e riemergono le problematiche mai risolte del settore, dalle carenze infrastrutturali all’ abusivismo . La delega al governo in tema di turismo è un’ occasione per portare a casa una riforma mirata alla crescita: servono interventi per individuare e tutelare le figure professionali del turismo, ma anche un contrasto più efficace all’ abusivismo ricettivo e un piano per ridurre le tasse sul settore». «L’ Italia», ha poi aggiunto Claudio Albonetti , presidente di Asshotel Confesercenti, «è il turismo e per questo il governo se ne deve occupare seriamente: qual è il Comune che non ha una bella spiaggia, una meraviglia naturale, una pinacoteca, un monumento? Siamo il Paese con più siti Unesco , 21 magnifiche perle incastonate nel Mediterraneo (i Caraibi d’ Europa), più di quattromila musei, 282 parchi archeologici, 536 complessi monumentali e poi borghi antichi e folclore, enogastronomia e stile di vita. In Paese così di ministeri del turismo ce ne vorrebbero due». SEGNALI DAGLI AGRITURISMO E PRENOTAZIONI AEREE «Già da qualche anno l’ Italia», ha confermato il presidente del Codacons Carlo Rienzi , «paga la concorrenza di altri paesi esteri che, nel tempo, sono diventati estremamente competitivi sul fronte turistico come Grecia, Spagna e Croazia». In controtendenza, secondo la Coldiretti , crescono del 3% le presenze negli oltre 23mila agriturismo italiani. A portare un messaggio positivo anche l’ Enit , secondo cui le prenotazioni dei voli di linea nel periodo gennaio-agosto 2019 sono positive. «Nel 2019 avremo dati positivi con un aumento del 3,2% delle prenotazioni. Incrementi a doppia cifra dagli Usa (29,4%) e dalla Cina (20,1%)», ha spiegato Elena Di Raco , responsabile degli studi e ricerche dell’ ente.

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